S. Teresa, rete di servizi per gli immigrati

“Il territorio jonico e le amministrazioni pubbliche non appaiono attrezzate a gestire una comunità  sempre più multietnica, multilinguistica e multiculturale. I Comuni e le Ausl non dispongono di mediatori linguistico-culturali, non esistono sportelli e servizi pubblici capaci di orientare e mediare fra richiesta e domanda di lavoro, gli uffici pubblici non sono aggiornati rispetto ai nuovi compiti che sono loro affidati dalla legge…”. A sostenerlo sono i responsabili dell’associazione Penelope, promotrice di una iniziativa avanzata all’Unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani, che abbraccia 18 Comuni, da Scaletta a S. Alessio. “Le carenze citate – sottolineano alla Penelope, da anni impegnata nel sociale in tutto il comprensorio – ricadono direttamente sui migranti e soprattutto sui minori e sulle donne, che ne costituiscono l’area più vulnerabile”. Da qui la proposta di una convenzione  per la realizzazione di una rete di servizi capace di fornire consulenza stabile ai Comuni dell’Unione per quanto riguarda la gestione del fenomeno migratorio. L’associazione Penelope ha promosso un incontro pubblico per venerdì prossimo, alle 17, a S. Teresa di Riva, nei locali di Villa Ragno, fra le comunità di immigrati, i sindaci, gli assessori ai servizi sociali e i responsabili dei servizi sociali dell’Unione dei comuni. All’ordine del giorno, un dibattito su immigrazione,  integrazione e intercultura. “L’iniziativa – hanno spiegato i responsabili dell’associazione – intende presentare il rapporto finale dell’attività svolta nell’ambito del progetto “Itaca”, finanziato dall’assessorato regionale al Lavoro grazie al Fondo nazionale per le Politiche migratorie. In quella sede proporremo all’Unione dei Comuni la possibilità di finanziare un apposito progetto per estendere i servizi attivati dal progetto a tutti i cittadini migranti presenti sul proprio territorio”. L’associazione ha proposto la convenzione in vista del passaggio ai Comuni delle competenze in materia di immigrazione. “Il fenomeno migratorio nel territorio dell’Unione – vien fatto notare – è un dato ormai consolidato. Sono molti gli immigrati del Nord Africa e, sempre più, dei paesi dell’est che si stabiliscono nel nostro territorio occupandosi di lavori umili; altri vengono impiegati nell’edilizia e nell’agricoltura”. Un fenomeno finora discreto e senza tensioni, da queste parti.  La richiesta di convenzione con l’Unione dei Comuni dell’associazione Penelope, sarà accompagnata da un’analisi approfondita del fenomeno e dall’intervento di rappresentanti delle comunità immigrate.

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