”Impegni concreti per Messina e provincia”

MESSINA – Con l’arrivo a Messina dei candidati premier alle prossime elezioni politiche sono in fermento le Organizzazioni sindacali rispetto ai temi della campagna elettorale che hanno un interesse prioritario per Messina e la sua provincia.
Cgil, Cisl e Uil scrivono ai candidati premier per far assumere al futuro capo del Governo e al Parlamento impegni precisi e concreti per il territorio messinese. Richieste che i segretari generali dei sindacati confederali di Messina, Franco Spanò, Maurizio Bernava e Costantino Amato, nei prossimi giorni rivolgeranno anche ai candidati messinesi alle prossime elezioni nazionali e ai candidati alla presidenza della regione.
Spanò, Bernava e Amato chiedono al futuro capo del Governo la firma del decreto per la costituzione del Tavolo istituzionale per Messina e provincia, quella cabina di regia per la programmazione congiunta tra Regioni, Enti locali e Aziende pubbliche a cui i sindacati e il prefetto di Messina Francesco Alecci lavorano da tempo. Uno strumento le cui linee guida sono state illustrate in Prefettura dal prof. Francesco Boccia, capo del Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della presidenza del Consiglio dei ministri lo scorso 19 dicembre.
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil chiedono ai candidati premier un impegno preciso anche nei confronti dell’atteggiamento di Ferrovie dello Stato. La decisione di Rfi e Trenitalia di bloccare il traghettamento dei treni a lunga percorrenza ha provocato tensione e il riaccendersi delle proteste di lavoratori e cittadini.
“E’ – secondo Spanò, Bernava e Amato – un atto di provocazione e mancanza di rispetto verso i cittadini utenti che attraversano lo Stretto. Un atto umiliante nei confronti dei lavoratori delle ferrovie e marittimi, settori in cui negli ultimi dieci anni sono stati duemila i posti di lavoro persi, che pagano le conseguenze in termini di pessime condizioni lavorative preferendo mantenere, invece, il precariato e il lavoro stagionale pur in presenza di vistose carenze di organico e dell’urgenza di aumentare i servizi ferroviari e marittimi nello stretto. E’ venuto il momento – proseguono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – che il Governo, proprietario e finanziatore unico di Fs, si faccia carico del diritto alla mobilità e della continuità territoriale nello stretto che Fs sta scientificamente sopprimendo. In questi giorni, Ferrovie dello Stato sta facendo pagare a migliaia di utenti, in un periodo di alto traffico, le prove generali di dismissione. Il futuro Governo non può oscillare tra complicità e distrazione rispetto alla politica anti meridionale di Fs nello snodo dello Stretto.
Al futuro capo del Governo, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil chiedono si faccia carico dell’impegno con i vertici di Fs per mettere in atto – con progetti, risorse e investimenti – un rapporto di interlocuzione con il territorio che oggi non c’è.
Per Spanò, Bernava e Amato “ammodernamento e potenziamento della flotta, realizzazione del nuovo nodo ferroviario, riorganizzazione del territorio, riqualificazione urbana e recupero dell’affaccio a mare sono interventi che potranno essere realizzati solo con il concorso protagonista e attivo di Fs”.

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