Messina. No a comizio dell’on. Cateno De Luca

MESSINA – Una autorizzazione rilasciata dall’ufficio “Demanio e Patrimonio” del comune di Messina per un sito non di competenza comunale è stata al centro di un imbarazzante “fuori programma” che si è vissuto ieri sera,a Briga Marina, con protagonista l’onorevole Cateno De Luca (Mpa).
Il deputato regionale, che aveva indicato proprio nella piazza antistante la chiesa il luogo dove incontrare gli elettori, è stato infatti bloccato prima dell’inizio del suo discorso dalle forze dell’ordine (sul posto presenti agenti della Digos, militari dell’Arma e polizia municipale) che non gli hanno consentito di cominciare perché  il parroco ha fatto presente che quel sito era di proprietà della Chiesa che non gradiva alcun tipo di coinvolgimento politico.
È stato a questo punto, sotto una pioggia battente e alla presenza di un centinaio di cittadini, che l’onorevole De Luca – inutilmente mostrata l’autorizzazione rilasciata proprio dal Comune – ha dato vita al fuoriprogramma protestando energicamente contro quello che, a ragione, riteneva un ingiusto provvedimento.
Il deputato dell’ “Mpa”, non nuovo a proteste eclatanti visto che in passato si è anche spogliato a Palazzo dei Leoni (sede della Provincia regionale) e a Palazzo dei Normanni pur di far sentire le proprie ragioni, salito sul cofano di una macchina ha cominciato a urlare chiedendo un intervento immediato sia del commissario straordinario al Comune, Gaspare Sinatra, sia del comandante della polizia municipale Calogero Ferlisi. È stato proprio grazie a quest’ultimo che, poco prima delle 22 (il comizio era previsto per le 19,30) è stato chiarito il malinteso. Nel frattempo il pulpito usato dall’onorevole De Luca per denunciare pubblicamente quanto stava accadendo si era “spostato” sul cassone di un furgone Fiat “Daily” carico di sedie parcheggiato nelle vicinanze.

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