Roccalumera, scontro su nomina scrutatori

ROCCALUMERA. La nomina degli scrutatori per le elezioni politiche e regionali del 13 e 14 aprile  è diventata un “caso” politico. Lo “scontro”, già divenuto tema di dibattito della spigolosa campagna elettorale per le amministrative di giugno, si è registrato sulle modalità da adottare: sorteggio o chiamata diretta. Da una parte il sindaco Gianni Miasi, dall’altra il consigliere di minoranza Elio Cisca. “L’amministrazione comunale – ha esordito il primo cittadino – per dare un ulteriore segnale di trasparenza e di linearità aveva proposto alla minoranza consiliare di effettuare pubblicamente il sorteggio degli scrutatori, evitando così di accedere ad un sistema poco democratico. Per procedere al sorteggio – aggiunge Miasi – un’assurda norma regolamentare prevede che debba esserci l’unanimità di tutti i componenti. Il consigliere Cisca, a nome della minoranza, ha dichiarato di non essere d’accordo  e di voler procedere  mediante nomina diretta. Questo comportamento – conclude il sindaco – mortifica il sacrosanto diritto di tanti cittadini, specie giovani, a concorrere ad un’esperienza di democrazia sulla base di una designazione dettata dalla sorte e non dalle politiche elettorali”. La replica del consigliere Elio Cisca non si è fatta attendere: “Volevo solo fare notare al sindaco e all’amministrazione comunale l’incongruenza dei loro atteggiamenti e che non si può  invocare la trasparenza o difendere il diritto di tanti cittadini, specie giovani, a giorni alterni”. Cisca  cita i verbali delle commissioni per la nomina degli scrutatori per le elezioni politiche e per il referendum del 2006. “In quella occasione – sottolinea il consigliere – proposi il sorteggio che la maggioranza e il sindaco, tra l’altro anche presidente della commissione, rifiutarono. Per protesta abbandonai la Commissione e la maggioranza nominò gli scrutatori senza  l’opposizione. Allora come oggi – conclude Cisca – la norma è sempre la stessa: l’art. 9, 4° comma della legge 21 dicembre 2005, n. 270, quindi era applicabile anche nel 2006”.

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