Jonica, monta la protesta dei forestali

I forestali dell’hinterland jonico minacciano di disertare le urne in occasione della prossima tornata elettorale per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana. La protesta, che si sta allargando giorno dopo giorno, riguarda i lavoratori della Valle d’Agrò, ai quali si sono uniti anche i colleghi di un’altra importante vallata, quella dell’Alcantara. I forestali rivendicano il passaggio da 100 a 151 giornate lavorative attraverso una legge attesa da anni. Alla vigilia delle votazioni la protesta si è fatta vibrante e gli addetti al servizio antincendio boschivo dei paesi jonici (Savoca, Casalvecchio, Furci Siculo e Antillo) sono tornati ad “alzare la voce” evidenziando la precarietà della loro condizione lavorativa e dei bilanci familiari. Le dichiarazioni ufficiali sono state affidate al portavoce Salvatore Puglia: “Aspettiamo da 10 anni una legge più volte promessa e mai varata. La nostra iniziativa di non recarci alle urne – ha precisato Puglia – punta ad attirare l’attenzione dei politici, affinché prendano coscienza delle condizioni di disagio in cui versano i forestali jonici”. Anche i sindacati provinciali sollecitano la Regione affinché vengano aumentale le ore da 100 a 151 per garantire un minimo di sicurezza economica ai lavoratori.

Leave a Response