Alì. Il Comune esce dal dissesto finanziario

ALI’ SUPERIORE – Il comune di Alì si avvia ad uscire dal dissesto finanziario, deliberato dal Consiglio comunale nel lontano 21 agosto 1995, dopo tredici anni trascorsi sotto questo pesante vincolo, che, oltre ad aver causato la messa in mobilità di alcune unità di personale in esubero, ha automaticamente imposto l’aumento delle aliquote di imposte e tasse comunali, portandole al massimo previsto dalla legge.
In seguito alla dichiarazione di dissesto lo Stato – per la necessaria attività di liquidazione e risanamento della situazione finanziaria del Comune – ha nominato un commissario ad acta, che è rimasto in carica fino al 2004, non riuscendo, purtroppo, durante gli anni del suo operato, a definire la totalità dei debiti del Comune.
L’amministrazione Di Blasi, insediatasi nel maggio 2003, ha subito affrontato il problema, chiedendo costantemente al commissario la dovuta rendicontazione ed invitandolo a chiudere al più presto il suo lavoro.
Ma nel gennaio 2005 il commissario ha presentato una rendicontazione parziale ed ha restituito all’Ente un attivo di 229.000 euro, con vincolo di destinazione, ossia lasciando al Comune l’onere della chiusura – con quella esigua somma – di altre 31 posizioni debitorie irrisolte.
Esigua perchè i 229.000 euro restituiti rappresentavano soltanto il 30% di quelle che erano le richieste dei creditori del Comune non ancora soddisfatti, le cui pretese complessive ammontavano a circa 750.000 euro.
Quindi, dopo questa prima fase di gestione commissariale, il Comune di Alì si è trovato nella situazione paradossale di essere non più formalmente in dissesto, ma concretamente ancora in grave crisi finanziaria, perché la reale situazione debitoria non era stata ancora definitivamente ripianata.
Grazie alla legge 88/2005, a favore degli Enti locali che si trovavano in situazioni simili (solo formalmente fuori dal dissesto, ma ancora in grave criticità) il comune di Alì, con delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 24.01.2006, ha potuto deliberare la prosecuzione del dissesto, al fine di pervenire alla totale definizione dei debiti e dei contenziosi scaturenti da atti di gestione antecedenti al 21 agosto 1995.
Nel mese di marzo 2007, si è insediata la nuova commissione, nominata con Decreto del Presidente della Repubblica e composta dal dott.Ferdinando Coglitore, presidente, dal dott. Giovanni Di Leo e dal dott. Nino Caminiti.
In meno di un anno di lavoro, i nuovi commissari hanno definito, previa transazione, ben 16 dei 31 contenziosi lasciati insoluti dal primo commissario ed l loro lavoro ha fatto ottenere al Comune una economia di oltre centomila euro, rispetto al totale delle pretese iniziali dei creditori. Inoltre, sono stati dichiarati inammissibili altri 12 casi per mancanza dei presupposti.
Oggi sarà possibile ripianare tutti i debiti dell’Ente utilizzando  i 229.000 euro restituiti dal primo commissario al Comune, più altri 33.000 restituiti – sempre da quel commissario – allo Stato ad altro titolo, più gli avanzi di bilancio dell’Amministrazione Di Blasi degli anni 2005 e 2006, questi ultimi per un totale di 42.000  euro, e provvedendo, per la differenza, con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, sempre che per questa differenza non intervenga un apposito fondo ministeriale.

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