Alì. Strada Valati, lavori fermi da 11 anni

ALI’ – Un contenzioso lungo 11 anni tiene in scacco la realizzazione di una strada in contrada Valati, un’opera di notevole importanza che permetterebbe il collegamento tra il quartiere Spirito Santo e la strada panoramica. Venirne a capo non è facile, ma l’Amministrazione Di Blasi le sta provando tutte per riavviare i lavori. Lungo e complesso l’iter che ha portato alla situazione attuale. Gli interventi, iniziati nel 1997 grazie a un finanziamento regionale di 582mila euro, si sono fermati già l’anno successivo, quando la ditta appaltatrice ha notificato al Comune un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di alcuni stati di avanzamento dei lavori. Si è aperta così una lunga pagina giudiziaria che ha portato, nel 2002, alla condanna dell’Ente comunale a pagare quanto richiesto dalla ditta e che ha costretto il Comune a subire un pignoramento da 44mila euro. Nel frattempo, si è insediata l’Amministrazione del sindaco Titta Di Blasi  che da un lato, ha ottenuto la sospensione del pignoramento dimostrando di avere già corrisposto, a terzi creditori dell’impresa, le somme eventualmente dovute e, dall’altro ha unilateralmente risolto il contratto di appalto e ha mandato avanti la pratica incaricando un tecnico per il collaudo di quel minimo di lavori realizzati nel 1997.
Dopo il collaudo, potrà essere richiesto alla Regione il riaccredito delle somme che nelle more del giudizio erano state reincamerate; poi si procederà alla redazione di un nuovo progetto.
A ingarbugliare ulteriormente la questione, nel 2007 si è rifatta viva la ditta appaltatrice, chiedendo al Tar, e ottenendola, l’esecuzione della sentenza del 2002 di condanna del Comune. Il sindaco Di Blasi si è però rivolto al Cga di Palermo, che proprio pochi giorni fa ha sospeso il provvedimento del Tribunale amministrativo.
Nell’attesa della decisione finale il sindaco sta seguendo con particolare attenzione la vicenda. “Si tratta – ha spiegato il primo cittadino – di una questione giudiziaria assurda e complessa, che prima del mio insediamento non è stata seguita con la dovuta attenzione. Ciò nonostante sono riuscito a recedere dall’appalto con la ditta e a non pagare null’altro oltre a quanto pagato a suo tempo. Conto di poter riavviare a brevissimo termine – ha concluso Di Blasi – i lavori di questa importante opera pubblica che porterà notevole vantaggio e comodità al quartiere Spirito Santo”.

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