LISTE ELETTORALI D’ALTRI TEMPI

Favolosi i tempi in cui le liste elettorali Dc avevano un nume­ro 1, seguito da un paio di ospiti illustri e sottoleader sgomi­tanti. Il resto dei candidati era in ordine alfabetico. Non man­cavano inghippi. Tipo? Qualcuno soccombeva in partenza: il prepotente superstizioso che avrebbe dovuto avere il 17 riusciva a depennarlo dall’elenco e scivolare al 16 (il tabù si allontana­va anche facendo precedere, in extremis, un concorrente de­bole che permetteva di salire al 18). Altri, guardacaso, ‘capita­vano’ al 10 o al 20, meglio memorizzabili per la conquista del­le preferenze. Nel Pci ‘eleggeva’ direttamente Botteghe Oscu­re. Beh, anni così così.
 
 
 

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