Furci, 1.500.000 € per il dissesto idrogeologico

FURCI SICULO – Entro il prossimo dicembre sarà eliminata una delle principali cause di dissesto idrogeologico del paese. Grazie ad un finanziamento di 1milione e 450 mila euro concesso dall’assessorato regionale al Territorio, saranno eseguiti dei lavori di raccolta delle acque e di imbrigliamento nella parte bassa del Parco suburbano che sorge nella Pineta. Acque che hanno spesso trascinato nel centro abitato terriccio di frane e smottamenti, minacciando in più occasioni l’abitato della popolosa via Cesare Battisti, principale area di sviluppo della cittadina jonica. In settimana arriverà al Comune il decreto di finanziamento, già pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Subito dopo sarà espletata la gara d’appalto. I lavori, secondo le previsioni, dovrebbero iniziare entro un paio di mesi per essere consegnati a dicembre. L’opera si rende fondamentale, tra l’altro, per il collaudo del Parco suburbano, realizzato negli anni ’90 grazie ad un finanziamento di 6 miliardi di vecchie lire. Una volta eseguiti i lavori di convogliamento delle acque, sarà necessario tuttavia un ulteriore intervento di consolidamento dei muri di sostegno. Tempi lunghi, insomma. “Ciò che è importante – ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici, Mario Balletta – è rimuovere le insidie del dissesto idrogeologico. Oltre all’opera finanziata, della quale stiamo parlando, sarà necessario un altro importante intervento lungo il torrente Farnacalasi, quello che causò i gravi disagi in seguito all’alluvione del 25 ottobre dello scorso anno, che mise in ginocchio l’intero comprensorio jonico”. In quell’occasione le famiglie di una intera frazione, Calcare, rimasero isolate temendo addirittura il peggio. “Per i lavori al Farnacalasi, invece – sottolinea Balletta – siamo in attesa di un finanziamento per un ammontare di un milione di euro. Anche questo intervento era stato inserito nell’ambito di un piano predisposto dal Comune per il monitoraggio delle aree a rischio del paese. E quelle a ridosso della Pineta sono risultate maggiormente pericolose. In questo caso, comunque, siamo ancora alla fase della progettazione, ciò significa che ci vorrà ancora del tempo per raggiungere l’obiettivo”. Intanto si attendono i risultati della prima opera, quella di convogliamento delle acque, che scongiurerà gli allagamenti lungo la via Cesare Battisti, fino alla Statale 114. Per il resto, si spera e si prega che non si verifichi un’altra eccezionale ondata di maltempo come quella del 25 ottobre, che mise in ginocchio la parte alta del paese ed in particolare la borgata sottostante il “Farnacalasi”.

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