S. Teresa, sciacalli chiedono soldi per Desirée

S. TERESA – “Da giorni alcuni giovani vanno nelle case dei cittadini di S. Teresa a raccogliere fondi per la piccola Desirèe a nome del parroco. State attenti, non ho autorizzato nessuno, diffidate da queste persone…”. C’è tanta amarezza nelle parole di Padre Roberto Romeo, pronunciate nel corso della messa vespertina della domenica nella chiesa S. Maria di Portosalvo. “La nostra parrocchia – ha aggiunto il sacerdote – si sta adoperando per aiutare la piccola santateresina di 4 anni che necessita di cure costose in America per poter camminare e lo sta facendo in modo trasparente”. L’ultima raccolta per la bimba, affetta da encefalopatia per nascita prematura, è stata fatta domenica mattina nella piazza antistante la chiesa. “Sino ad ora abbiamo raccolto 2500 euro. Adesso in paese si sta pensando a creare un comitato per coordinare la raccolta di fondi destinati a quest’opera benefica”. Desirèe non cammina e non parla. «L’ultima speranza – ripetono nonna Pina e mamma Rossella – per regalare alla bimba la gioia di stare in piedi si chiama “Therapies4kids”, una clinica pediatrica americana, della Florida, che lavora con la terapia dell’ossigeno iperbarico. Per il primo ciclo di cure, sono necessari 69. 680 dollari entro la fine di maggio. Più i soldi per il vitto e l’alloggio». La storia di Desirèe ha fatto intanto il giro dell’Italia intera grazie ad un servizio di Carmen Di Stasi mandato in onda nel corso della trasmissione di Raiuno “Festa Italiana”. Una gara di solidarietà senza sosta. Lo scorso fine settimana sono state organizzate due serate al teatro Val d’Agrò alle quali hanno partecipato artisti dell’intero comprensorio: i Conqueror, i Bruslii, il Teatro pubblico incanto, i Max Stratos, Mario Pollino e il gruppo Quarta dimensione, The border radio e il Cabaret teatro. Nel corso delle due serate sono stati raccolti circa 600 euro.

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