Savoca, salvaguardia del centro storico

SAVOCA – Sono stati approvati all’unanimità i quattro argomenti posti all’odg del Consiglio Comunale di Savoca. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il civico consesso ha deliberato sullo schema di lottizzazione per un insediamento edilizio della tipologia “residenziale con villette a schiera” nella frazione Rina Superiore, e sullo schema di convenzione per la gestione associata del servizio di segreteria con il comune di Castelmola. Ampio il dibattito sulla modifica agli articoli 24 bis e 35 del regolamento edilizio comunale . La municipalità savocese ha introdotto delle norme restrittive sul patrimonio edilizio di vecchia e nuova edificazione ricadente nel centro storico. Introdotti delle prescrizioni che vanno dall’utilizzo del “coppo siciliano” ad invecchiamento naturale per quanto riguarda le coperture dei tetti, le grondaie dovranno essere in rame o in terracotta, gli infissi in legno, i balconi e le ringhiere esclusivamente in ferro battuto, le tinte dei prospetti delle abitazioni dovranno essere di colore tenue e comunque uniformati alle tre tipologie stabilite dal regolamento edilizio, le finestre e le aperture in genere, dovranno essere in forma retta e l’ingresso principale con arco a tutto sesto, il rivestimento in pietra locale tipo grezza. Il fine, ha dichiarato il Sindaco Nino Bartolotta, è quello di conservare e tutelare il patrimonio edilizio esistente ed intervenire su quello di nuova edificazione, uniformandolo ai valori storici ed architettonici della Savoca antica, i cui esempi, sebbene molto rari, sono ancora presenti in alcune abitazioni savocesi. Il Sindaco ha anche risposto alle richieste di alcuni consiglieri sull’attività di cava ubicata nella salita di Savoca, da molti giudicata come un vero e proprio scempio del territorio; il Sindaco ha riferito che gli Uffici competenti si sono già attivati per effettuare dei sopralluoghi al fine di verificare la corretta gestione di tale attività. Nei giorni scorsi, con una missiva, sono stati richiesti chiarimenti alla ditta e sollecitati l’avvio dei lavori di recupero ambientale, ma non bisogna dimenticare, ha continuato il Sindaco, che sull’attività di cava il Comune può solo controllare e riferire alle autorità competenti, prima fra tutte il Distretto minerario di Catania cui è demandata l’alta sorveglianza. Qualsiasi altro provvedimento diretto e finalizzato alla sospensione dei lavori di che trattasi, in questa fase, potrebbe prefigurare reato di abuso d’ufficio da parte della municipalità savocese.

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