Taormina. “Riduciamo il numero degli assessori”

TAORMINA – «Riduciamo il numero degli assessori a sei»: lo ha proposto il Partito democratico in una nota nel corso dei lavori del congresso cittadino. A diffondere il comunicato è stato il responsabile delle relazioni esterne del partito, Claudio Ambrogetti, per conto del segretario del Partito, Andrea Raneri. La novità sta nel fatto che si vuole dare un assetto più esiguo ai ranghi della Giunta che potrebbe scendere, appunto, di numero. Come si ricorderà di recente era stato effettuato un aumento del numero degli assessori della Giunta. Ma il povero sindaco, Carmelantonio D’Agostino, non aveva messo in pratica questa prerogativa.
«E’ necessario – scrive Raneri – voltare subito pagina e abbandonare un vecchio modo di fare politica. Aprire subito una nuova stagione è possibile e deve essere fatto nell’interesse generale della nostra città e per la speranza delle future generazioni. Per questo, noi democratici, proponiamo a tutte le forze politiche, economiche, sociali, e a tutti i concittadini che hanno a cuore il bene comune della nostra Taormina una riforma del sistema politico locale, quanto più possibile condivisa, che assicuri maggiore governabilità e si muova verso il risanamento del disastroso bilancio comunale. Sono state ribadite le linee guida che adesso sono state ufficializzate e precisamente: riduzione del 30% dell’indennità ai politici: sindaco, assessori e componenti vari dei consigli di amministrazione; eliminazione di incarichi di “esperti e consulenti” in settori dell’amministrazione già ricoperti da funzionari e dirigenti del Comune; forte limitazione alla proliferazione incontrollata delle liste elettorali, vero cancro della politica taorminese, che ha favorito, in questi anni di “coriandolizzazione” del sistema politico, il sorgere di coalizioni non omogenee, eccessivi personalismi, veti incrociati, favoritismi. Il Partito democratico, infine, si riconosciamo nei valori, nel proprio statuto. Anche per questo motivo verrà dato molto spazio ai giovani così come è stato realizzato a livello».
«Costruire insieme una nuova Taormina – conclude Raneri – è possibile e dovrà essere fatto sulla base di un programma forte ed innovativo, ma per realizzarlo è necessario, prima di tutto, ridare forza e libertà ad una politica paralizzata nei suoi interessi opachi e troppo distanti dalle persone e dalla soluzione dei problemi reali».

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