Jonica, nuove strategie di sviluppo turistico

Strategie turistiche nuove, nel rispetto delle tradizioni, ma lontane dagli stereotipi del passato.  L’Hinterland jonico si è presentato alla Bit di Milano, la grande vetrina del turismo internazionale, puntando sulla sinergia delle risorse del territorio compreso tra Scaletta Zanclea e S. Alessio Siculo. Dal limone Interdonato all’olio d’oliva extravergine della valle del Pagliara, alle bellezze storiche e architettoniche, per lo più patrimonio dei centri collinari.  “Consorzio Val d’Agrò e Valli Joniche” è il nome scelto per dare identità ad un territorio in cerca di riscatto e sviluppo occupazionale, che passa dall’industria turistica. I risultati giunti e commentati alla Bit sono confortanti: 15 mila presenze in più, lo scorso anno, nei Comuni della Valle d’Agrò, escluso S. Alessio Siculo che da solo conta oltre 2000 posti letto. Ma anche nella cittadina del Capo i turisti sono in aumento. “Siamo soddisfatti – esordisce Atonia Puzzolo, presidente del Cda del Val d’Agrò – e ci conforta l’interesse mostrato dai tour operator australiani e dei paesi dell’Est europeo (Lettonia, Estonia e Lituania) con i quali abbiamo avviato dei contatti interessanti”. I turisti dell’Est puntano sulle strutture e tre stelle. Gli australiani su percorsi d’arte ed enogastronomici di nicchia. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche, Giovanni Foti: “Finalmente il comprensorio jonico riesce a dare un’immagine delle sue potenzialità sul mercato internazionale. Adesso bisogna lavorare per raggiungere un minimo di 5000 posti letto”. Il presidente dell’Agenzia di sviluppo Jonico-Peloritani, Andrea Ceccio, ha sottolineato che i risultati raggiunti alla Bit sono il frutto dell’integrazione di ben sei Consorzi che operano, in settori differenti ma complementari, nello stesso territorio”.

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