S. Teresa. Terzo arresto per la rapina al BdS

TAORMINA – A distanza di quattro mesi, i carabinieri della Compagnia di Taormina, coordinati del capitano Domenico Albanese, hanno chiuso il cerchio intorno alla banda dei tre maliviventi che lo scorso 18 ottobre rapinò il Banco di Sicilia a Santa Teresa di Riva. Infatti i militari dell’Arma hanno identificato il terzo complice che fungeva da ”palo”. Con le manette ai polsi è finito Orazio Consulo, 48 anni, venditore ambulante di Biancavilla, in provincia di Catania. La rapina al Bds di S.Teresa di Riva avvenne  alle 13 circa, quando, in pieno centro abitato e all’ora di punta due giovani a volto scoperto avevano fatto irruzione nell’agenzia terrorizzando i clienti con un grosso taglierino. I due, sotto la minaccia dell’arma, si erano fatti consegnare dai cassieri l’incasso della giornata. Per loro sfortuna all’interno della banca c’era un carabiniere in borghese che non aveva esitato ad intervenire mettendo in fuga i rapinatori. Ad attenderli fuori dalla banca c’era una Renault ”Megane” con al volante un complice, per l’appunto Consulo. L’intervento delle ”gazzelle” dell’Arma e dei militari del Nucleo operativo della compagnia di Taormina nel giro di pochi minuti si misero all’inseguimento dei rapinatori; inseguimento che si era concluso con un incidente e l’abbandono dell’auto e la fuga a piedi dei tre rapinatori. Ad intercettarli subito dopo una pattuglia della stazione di Santa Teresa di Riva che arrestarono Giuseppe Cifalà e il minore C. B., i due che erano materialmente entrati in banca e, con loro, venne recuperato anche il bottino. All’appello mancava il terzo rapinatore che era riuscito a far perdere le tracce. I carabinieri della Compagnia di Taormina avevano immediatamente attivato le indagini, che avevano avuto inizio proprio dal tipo di autovettura utilizzata dal terzo uomo per darsi alla fuga con i due complici arrestati. Dopo una minuziosa attività d’indagine i carabinieri sono risaliti a Orazio Consulo, scovato in un quartiere periferico di Catania. Un importante contributo alla localizzazione della casa dove si nascondeva è stato dato anche dall’utilizzo di alcuni siti Internet che riportano le immagini via satellite del dedalo di stradine della città etnea. Ieri notte il blitz dei carabinieri con la cattura del latitante, che è stato rinchiuso nel carcere di Catania.

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