Furci, arrestata per peculato la dott. Pinzone

FURCI SICULO – E’ stata arrestata giovedì scorso (la notizia è trapelata ieri) con l’accusa di peculato la dott. Marisa Pinzone, 49 anni, orignaria di Messina ma abitante a Furci Siculo. Il reato contestato è connesso alla sua attività di dirigente dell’Unep del Tribunale di Catania, sezione distaccata di Paternò, che svolge da circa dieci anni. La donna è stata arrestata nella sua abitazione furcese di via Risorgimento.
Sono stati i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura etnea, assieme ai colleghi della compagnia di Taormina, a notificarle il decreto di fermo disposto dal pm dott. Marisa Scavo. La dirigente è stata trasferita nel carcere di piazza Lanza, a Catania. La vicenda trae origine da una circostanziata denuncia del presidente del tribunale della sezione distaccata di Paternò, dott. Nunzio Trovato il quale visionando la contabilità tenuta dall’arrestata si sarebbe accorto che i conti non quadravano. Sarebbero anche arrivate segnalazioni da parte di banche che lamentavano irregolarità nell’esecuzione del servizio di gestione sui depositi cauzionari in giacenza all’Ufficio unico Notifiche Esecuzioni e Protesti diretto dalla dott. Pinzone.

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