S. Teresa. Muri imbrattati, denuncia del sindaco

S. TERESA DI RIVA –  Al termine della sfilata dei carri allegorici diversi muri di negozi, case private e perfino di Villa Ragno, sede dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, sono apparsi imbrattati con scritte di vario genere lasciate con bombolette spray: messaggi d’amore e graffiti inneggianti la mafia. Un semplice, si fa per dire, atto vandalico? E’ quanto si stanno chiedendo innanzitutto gli amministratori comunali, con in testa il primo cittadino. Ma anche negozianti e proprietari di immobili che adesso dovranno essere ripuliti. “Appena venuto a conoscenza dell’accaduto – ha esordito il sindaco – ho parlato con il comandante dei vigili urbani, Giuseppe La Rosa. Il Corpo municipale si è già attivato per una prima indagine. Comunque il compito spetta principalmente ai carabinieri. E proprio ai militari dell’Arma – prosegue Morabito – ci siamo rivolti per esporre una denuncia formale. L’augurio è che si tratti solo di un atto vandalico, anche se certamente deprecabile”. A Villa Ragno, da maggio scorso luogo simbolo delle manifestazioni culturali della cittadina jonica, nonché sede dell’Unione dei Comuni, è stata imbrattata tutta la parete alla destra del portone d’ingresso, quella adiacente lo spiazzo su cui sorge il Banco di Sicilia. “E’ intollerabile – aggiunge il sindaco – che si agisca così mentre si stanno facendo ulteriori sforzi per l’acquisto degli immobili e per fare di quell’edificio un fiore all’occhiello della città. Stiamo cercando di capire – ha concluso il sindaco – se dietro tutto ciò c’è un significato o se si è trattato del gesto di qualche buontempone armato di bomboletta spray. Di certo quelle scritte in pieno centro non sono un… belvedere”.

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