Calcestruzzi: le mani sul Ponte Stretto Messina

MESSINA – La Calcestruzzi Spa, in previsione della realizzazione del ponte sullo Stretto, aveva aperto a Messina uno stabilimento. Secondo quanto emerge dalle indagini, la societa’ di Bergamo era sicura che avrebbe fornito il materiale all’impresa chiamata a realizzare l’opera. Il particolare emerge dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta che l’altro ieri ha portato all’arresto dell’aministratore delegato della societa’ bergamasca, Mario Colombini. Salvatore Paterna, ex dipendente dell’azienda, arrestato e condannato per mafia nei mesi scorsi, ha dichiarato ai pm che “la Calcestruzzi spa aprì l’impianto di Messina in previsione della costruzione del ponte sulla Stretto; del resto Impregilo ex Girola Spa ha sempre lavorato con la Calcestruzzi”. Paterna ha fatto capire agli inquirenti che la Calcestruzzi voleva mettere le mani sull’affare miliardario. Il collaboratore di giustizia Calogero Barberi ha indicato proprio Paterna, che all’epoca era dipendente della Calcestruzzi, come affiliato a Cosa nostra a Riesi (Caltanissetta). Paterna, interrogato dai pm dopo essere stato arrestato, ha riferito dettagliatamente le modalità seguite dalla Calcestruzzi spa per creare fondi neri “da destinare alla criminalità organizzata o per conseguire illecitamente indebiti guadagni”.

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