Condanna a Cuffaro, i primi commenti

PALERMO – Non si sono fatti attendere i primi commenti da parte dei politici siciliani sulla condanna del presidente Cuffaro. “La condanna, sotto il profilo giuridico non comporta l’obbligo di dimissioni del presidente Cuffaro, per cui non si dovrà gridare allo scandalo se decidesse di rimanere alla guida della Regione – ha dichiarato l’on. Cateno De Luca -. Il problema che nasce è però di natura politica e morale. Non è certo una bella immagine quella di una Sicilia che si ritroverà governata da un presidente con una condanna a 5 anni di reclusione sulle spalle. Io credo che il presidente Cuffaro debba dimettersi, ma non per la condanna di oggi quanto per le sue responsabilità politiche, per quello che è oggi lo stato della Sicilia”. “Prendiamo atto del fatto che neanche davanti ad una sentenza così dura che prevede l’interdizione dai pubblici uffici, Salvatore Cuffaro ha la sensibilità istituzionale di dimettersi” così Fabio Giambrone, senatore di Italia dei Valori, responsabile del partito per la Sicilia e componente della Commissione Antimafia, ha commentato l’annuncio di Cuffaro che “ha sfrontatamente dichiarato che da domani tornerà al lavoro”. “Un lavoro  – conclude Giambrone – di cui purtroppo fanno le spese tutti i siciliani”.
L’on. Maurizio Ballistreri, deputato regionale socialista e capogruppo UpS all’Assemblea Regionale Siciliana ha invece dichiarato: “Adesso il governo Cuffaro e la Casa delle Libertà, rispetto all’incapacità di governare la Sicilia, non hanno più l’alibi della spada di Damocle giudiziaria”.
“La sentenza non aggiunge nulla alla nostra valutazione. I fatti noti erano sufficienti alla politica per chiedere le dimissioni di Cuffaro – ha detto invece il deputato regionale Franco Cantafia – Per questo, già lunedì prossimo, Sinistra Democratica, chiederà a tutti i deputati del centrosinistra all’Ars di firmare una mozione finalizzata alle dimissioni immediate del presidente della Regione”.

Leave a Response