S. Teresa. Teatro Val d’Agrò, a un passo dalla chiusura

S. TERESA DI RIVA – “Io ho aperto questo teatro ed io voglio chiuderlo prima che chiuda i battenti per sempre, considerato che ormai da anni è in coma profondo”. Detto, fatto. L’attore santateresino Vittorio Bruno ha messo in scena “Vita, morte e miracoli” riempiendo le 150 poltroncine del “Val d’Agrò” dopo anni di oblio. E addirittura si pensa ad una replica perché in molti non hanno trovato i biglietti, andati presto esauriti. Adesso, dopo la vita e la morte di quel teatro che negli scorsi lustri ha ospitato personaggi e spettacoli di spessore, si attende solo il… miracolo. A riaccendere le luci e le speranze  su quel palcoscenico non è stato solo il cabaret di Vittorio Bruno. Nino Famulari, veterinario di professione, proprietario dello stabile insieme al fratello Marcello, si è detto pronto ad intervenire per salvare quell’opera, a mettere mani al portafogli per la manutenzione  straordinaria (svariate decine di migliaia di euro). “Siamo pronti ad accollarci le spese per la messa a punto della struttura – spiega Famulari – ma poi sarà necessario farla funzionare, garantire la manutenzione ordinaria”. Il proprietario ha idee ambiziose, progetti che potrebbero concretizzarsi presto, ma evita di parlarne. Alle parole preferisce i fatti. Comunque sia, per evitare la chiusura dell’unico teatro esistente nell’hinterland jonico messinese, è necessario garantire la manutenzione. Il pensiero corre all’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, poiché da sempre quel teatro è stato considerato un punto di riferimento culturale a livello comprensoriale. L’Unione conta 18 paesi: “Per fare funzionare il Val d’Agrò – sottolinea Famulari – basterebbero poche centinaia di euro al mese, per ogni singolo Comune. Inoltre si potrebbe legare la struttura alle associazioni culturali, alle compagnie che già operano nel territorio. Al teatro non manca nulla. Forse manca solo l’interesse ad avere un teatro”. In attesa di una risposta dall’Unione, l’assessore agli Spettacoli al Comune di S. Teresa di Riva, Nat Puglisi, si è detto pronto ad avviare un dialogo con la famiglia Famulari. “In questo momento  – esordisce l’assessore – quella struttura non produce ed ha delle spese. E’ necessario capire quali possano essere le soluzioni per renderla attiva. La mia idea è di affidarla ad una Cooperativa tra le associazioni che già mettono in scena dei lavori, che si esibiscono. Ma questa è solo una mia idea, ovviamente è necessario confrontarci con il proprietario e vedere tra l’altro quale dovrebbe essere l’impegno, anche economico, del Comune. Indubbiamente – conclude Nat Puglisi – quel teatro va recuperato. Ma forse è prima necessario recuperare un po’ di cultura”.

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