Messina, dipendenti Atm ”bloccano” tram e bus

E’ stata una giornata di alta tensione all’Atm, cominciata all’alba con il blocco dei mezzi imposto dai lavoratori aderenti alla Uil e ai sindacati di base. Un’azione, attivata senza preavviso e fuori dalle procedure previste dalla legge, che la Fit Cisl e la Filt Cgil non hanno condiviso e avallato, invitando i propri iscritti a prestare regolarmente servizio, scelta che ha determinato forti momenti di tensione tra gli stessi lavoratori. Il risultato è stato che sono rimasti fermi solo i bus e il tram mentre si è lavorato regolarmente nelle officine e negli uffici amministrativi. Cgil e Cisl hanno organizzato, con i lavoratori liberi dal turno, un sit-in a Palazzo Zanca, prima di essere ricevuti dal Commissario straordinario del Comune Sinatra. Un incontro a cui ha chiesto, successivamente, di partecipare anche la Uil e gli altri sindacati ma la Fit Cisl ha posto la condizione che fosse tolto il blocco degli autobus. Cosa che è avvenuta in tarda quando i mezzi dell’Atm sono usciti dal deposito per il regolare servizio. “Il Sindacato deve diventare interlocutore e punto di riferimento dei cittadini e non soggetto che crea disagio – ha precisato il Segretario della Fit Cisl di Messina Enzo Testa – gli scioperi servono ma sempre nel rispetto delle leggi. Non abbiamo avallato la scelta di bloccare i mezzi. I lavoratori, al disagio economico del mancato pagamento degli stipendi, non possono aggiungere il rischio di un’azione giudiziaria con sanzioni penali. E’ incivile e umiliante, inoltre, che ogni mese per avere lo stipendio, è necessario ricorrere allo sciopero. Il Sindacato non può scaricare il disagio sui cittadini con i quali, invece, bisogna instaurare un rapporto di alleanza per il rilancio e il risanamento dell’Atm. La Cisl – continua Testa – propone dal 2002 un piano di riorganizzazione gestionale per il risanamento e il rilancio dell’Azienda. Abbiamo presentato a tre presidenti, altrettanti sindaci e a due commissari straordinari precise proposte senza avere mai risposte. Adesso queste proposte coincidono in gran parte con le direttive prescritte dal commissario Sinatra per l’Atm. Un elemento nuovo e positivo per la Cisl – prosegue il segretario della Fit – che al commissario ha chiesto di trovare, assieme all’Atm, le risorse necessarie per dare regolarità al pagamento degli stipendi per i prossimi mesi. La Cisl intende definire in un’intesa con Comune e Atm, rispettando l’indicazione data dal Prefetto Alecci lo scorso mese, tutte le azioni gestionali e organizzative per avviare la fase di rilancio e di risanamento. Il Sindacato si impegna ed è convinta che ciò si possa realizzare in pochi mesi seguendo le direttive fornite dal Commissario che, però, per avere successo vanno concordate in un percorso comune. Vogliamo la certezza dello stipendio, il rilancio dell’azienda ed un sistema civile di mobilità. In tutto questo – conclude Testa – continuiamo però a registrare il silenzio e l’assenza della politica”.

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