S. Teresa. Mensa scolastica, “interrogato” il sindaco

S. TERESA DI RIVA  – Il “caso mensa scolastica”, a S. Teresa di Riva, sbarca in Consiglio comunale. Il consigliere di minoranza Roberto Moschella (nella foto) ha presentato una interrogazione al sindaco, Alberto Morabito ed al responsabile dei servizi sociali. Moschella, dopo un colloquio  con il dirigente scolastico della scuola elementare Bucalo, è  venuto a conoscenza che in un pasto fornito dalla ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica vi era una blatta, e che lo stesso dirigente tempestivamente aveva informato di quanto accaduto il medico sanitario scolastico. Inoltre, lo steso giorno, nel plesso scolastico della scuola media di via delle Colline, la stessa ditta avrebbe fornito i pasti in ritardo secondo una turnazione prestabilita. “Tali comportamenti – sostiene il consigliere Moschella – sollevano dubbi e preoccupazioni  da parte degli utenti, ancor più quando da parte di codesta amministrazione non vi è chiarezza. Oggi – prosegue il consigliere di minoranza – al comune di S. Teresa di Riva non risultavano adottati provvedimenti per quanto accaduto”. In virtù di ciò, Moschella ha presentato l’interogazione al sindaco Alberto Morabito per sapere: “se e quando è venuto a conoscenza di quanto; se la ditta appaltatrice  è stata informata dell’accaduto; se nel contratto di appalto la ditta è obbligata a rispettare i turni per i pasti; se non ritiene opportuno sospendere il servizio di refezione scolastica e quali iniziative abbia intrapreso”. Ma l’interrogazione è l’ultimo atto della… telenovela mensa. Nei giorni scorsi, i genitori di un bambino che frequenta la mensa scolastica hanno segnalato che nel pasto servito giovedì sarebbe stata trovata una blatta. Ed è scattato subito l’allarme. Appena giunta la segnalazione, il sindaco Alberto Morabito ha informato il responsabile della medicina scolastica del distretto di Taormina dell’Ausl 5 e il dott. Antonino Ortoleva si è immediatamente recato nel refettorio per esaminare il contenitore “incriminato”. La confezione non era integra, quindi – ha spiegato il medico – non si possono attribuire responsabilità ai gestori della mensa, tuttavia sono stati disposti ulteriori controlli. Il dirigente dell’area servizi sociali del Comune, Massimo Caminiti, e il sindaco si sono incontrati oggi con una delegazione di genitori ai quali hanno riferito degli accertamenti e dei controlli effettuati, mentre sia Morabito che Ortoleva assicurano che non è il caso di allarmarsi.
Come è noto l’appalto della mensa scolastica è stato affidato proprio la settimana scorsa a una nuova ditta, di Mascali, dopo che era stata revocata la gestione alla società che aveva vinto la gara di appalto, in quanto, secondo accertamenti dell’ufficio di segreteria la sua autocertificazione allegata agli atti di gara non corrispondeva ai documenti in possesso del Comune. Vicenda, questa, che è ancora aperta visto che l’associazione di imprese ha deciso di fare ricorso al Tar. In attesa che il Tribunale amministrativo decida, il Comune ha provveduto così come impone la legge, a girare l’appalto alla seconda in graduatoria. La responsabile del servizio è già stata sentita dalle autorità sanitarie che, a quanto pare, non hanno mosso alcun rilievo formale, solo un invito a un maggiore controllo per evitare che si diffonda il panico e i genitori decidano di far disertare la mensa ai propri bambini.

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