Scaletta Zanclea, catturato latitante catanese

SCALETTA ZANCLEA – I carabinieri della compagnia Messina sud hanno arrestato un latitante catanese, che aveva fatto perdere le proprie tracce dal 17 marzo del 2005, in seguito ad un provvedimento della Procura etnea legato ad un residuo di pena di 2 anni e sei mesi, da scontare per reati di droga e ricettazione. La latitanza dell’ uomo, Gaetano Signorello, 55 anni, è finita a Scaletta Zanclea, nella piazza al confine con il comune di Itala. I militari dell’Arma, che hanno agito sotto le direttive del capitano Manuel Scarso, lo hanno fermato, dopo averlo accerchiato, a bordo di un’auto, una Opel Astra, che non era di sua proprietà. Signorello era disarmato e al momento del fermo non ha opposto resistenza. Probabilmente si stava recando a Catania lungo la Statale 114 che attraversa i paesi della riviera jonica. 
L’uomo era stato arrestato il 19 gennaio del 2005 dalla gendarmeria francese per traffico internazionale di sostenza stupefacente. Nell’auto gli trovarono circa 2000 pasticche di ecstasy e circa mezzo chilogrammo di xilocalina (un derivato della cocaina).
Due mesi dopo, Signorello fece perdere ogni traccia iniziando la sua lunga latitanza che si è conclusa a Scaletta Zanclea. L’arresto di ieri non è tuttavia l’ultimo atto dell’operazione compiuta ieri dai carabinieri. Le indagini dei militari dell’Arma della compagnia Messina Sud,  proseguono, infatti, innanzi tutto per risalire ai fiancheggiatori di Signorello. Secondo quanto riferito dai carabinieri stamani, nel corso di una conferenza stampa, durante la quale sono stati resi noti i dettagli dell’operazione, l’uomo avrebbe trascorso l’ultimo periodo di latitanza nel Messinese.

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