Per il risanamento di Messina chiesti 30 mln di euro

L’assessore regionale alla Cooperazione, l’on Nino Beninati (nella foto), ha inviato una lettera al presidente della commissione Bilancio dell’Ars per chiedere di impegnare circa 30 milioni di euro da reperire attraverso i fondi ex art. 38 dello Statuto per finanziare progetti già definiti e presentati dallo Iacp di Messina. “E’ questa – afferma Beninati – la strada giusta e concreta per assicurare delle risorse alla città e avviare quel processo di riqualificazione urbana da tempo atteso”.
L’assessore Beninati evidenzia che è trascorso quasi un ventennio dal momento in cui il legislatore ha dato vita alla legge regionale del luglio 1990 n. 10, sottolineando però che il mancato arrivo dei fondi non è scaturito da insipienza ma dal fatto che mancassero concretamente i programmi attuativi.
“Solo attraverso il ricorso all’art. 38 è possibile ottenere i fondi provenienti da Roma e indirizzarli verso questi programmi di risanamento. Del resto le esperienze del triennio 2004-2006 sono eloquenti. Ricordo che in quel periodo – sottolinea l’assessore Beninati – quando ero presidente della quarta commissione legislativa, si è riusciti a reperire, proprio per progettualità che via via ha elaborato e presentato lo Iacp di Messina, ben 90 milioni di euro. Un chiaro esempio di come si possa agire evitando strumentalizzazioni e promesse che poi non si possono mantenere,  mi riferisco agli emendamenti ad hoc sul bilancio della Regione, determinando delusioni e polemiche”.
Beninati ha anche chiesto al presidente della commissione, l’on. Cimino, un incontro istituzionale alla presenza degli assessori al Bilancio, Lo Porto, ai Lavori pubblici, Consoli, e del presidente dello Iacp, per porre in essere tutti gli atti finalizzati a risolvere definitivamente il problema.

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