E’ ufficiale, non chiuderanno le Guardie mediche

PALERMO –  Prevale il buon senso sui numeri in ”rosso” della Sanità. Le Guardie mediche in Sicilia non chiuderanno. La decisione è stata presa oggi nel corso di un vertice a Palermo tra l’assessore regionale Roberto Lagalla e le organizzazioni sindacali, gli amministratori comunali e rappresentanza di deputati regionali. Davanti all’assessorato, ad attendere il “verdetto” vi erano circa 500 persone provenienti dai numerosi centri che formavano la lista nera dei Comuni in cui sarebbero stati chiusi i presidi. Nel corso della riunione, che fa seguito ad un precedente incontro tenutosi il 27 dicembre, i rappresentanti sindacali (tra essi i responsabili regionale e nazionale dello Snami Nino Grillo e Fiancarmelo La Manna) hanno sottoposto all’attenzione dell’assessore Lagalla una sentenza del Tar del Lazio che stabiliva la presenza di un medico, ovviamente di Guardia medica, ogni 3.500 abitanti. Da lì si è aperto un dibattito che ha portato al raggiungimento dell’obiettivo di scongiurare  la chiusura dei presidi. Tra essi, ricordiamo anche quelli di Roccafiorita,  S. Teresa di Riva, Scaletta Zanclea e Alì Terme. Per il recupero delle somme necessarie al mantenimento dell’ importante servizio sanitario si è deciso di sopprimere le Guardie mediche turistiche, con l’applicazione di un ticket per i non residenti; la riduzione dei medici da 4 e mezzo a 4 nei Comuni con 1500 e di rinunciare, da parte dei medici, ad un aumento di due ore lavorative previste a partire dal 2008.

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