Università all’avanguardia su effetto serra

MESSINA – La riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, per ridurre il riscaldamento globale del pianeta, è un problema molto complesso per cui sono state proposte varie soluzioni. Per stimolare ulteriormente la ricerca in questo settore, nel  febbraio 2007, Sir Richard Branson (Virgin Group) ed Al Gore (Premio Nobel 2007) hanno annunciato il premio globale di scienza e tecnologia “Virgin Earth Challenge” di 25 milioni di dollari a chi dimostrerà la possibilità di una tecnologia capace di rimuovere le emissioni di gas ad effetto serra (CO2) per almeno un miliardo di tonnellate di CO2 per anno, per almeno 10 anni.  Il premio ha stimolato notevole interesse e discussioni nei vari blog presenti su internet per individuare le soluzioni che appaiono più promettenti. E il blog “The 25 Million Dollar Idea” ha selezionato 10 soluzioni  tra quelle proposte dai vari lettori nel mondo. Tra queste vi è anche la ricerca in atto presso l’Università di Messina  (prof. G. Centi ed S. Perathoner, Dipartimento di Chimica Industriale ed Ingegneria dei Materiali) sull’uso di nuovi foto-elettro catalizzatori a base di nano tubi di titanio e carbone per la conversione della CO2 ad idrocarburi ed alcoli. Utilizzando un dispositivo fotoelettrocatalitico è stato dimostrato che è possibile utilizzare la luce solare per convertire nuovamente a combustibili liquidi facilmente trasportabili la CO2, permettendo quindi sia di ridurre le emissioni di questo principale responsabile del riscaldamento globale della terra, che di produrre artificialmente combustibili in sostituzione del petrolio.
Sebbene  sia necessario ancora uno studio intenso per poter passare dalla dimostrazione del concetto all’applicazione reale, la ricerca pone l’Università di Messina tra i centri mondiali all’avanguardia in un settore, quale quello dello sviluppo di nuove tecnologie sostenibili per l’energia, che dovrebbe essere anche a livello locale e regionale una priorità per lo sviluppo, attraverso ad esempio la creazione di un centro che permetta l’integrazione delle numerose competenze presenti in questo settore in Messina sia nell’ambito dell’Università che del CNR.

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