Taormina. Fermato presunto rapinatore catanese

TAORMINA – E’ stato fermato dai carabinieri della compagnia di Taormina, al comando del capitano Domenico Albanese, uno degli uomini ritenuti responsabili della rapina ai danni della Banca Antonveneta di Taormina. Si tratta del 22enne Alberto Bonaccorsi, di Belpasso, identificato al termine di accurate indagini come l’autista del mezzo impiegato nella fuga. Mercoledì scorso, intorno a mezzogiorno, un malfattore, a volto scoperto e armato di taglierino, era penetrato all’interno dell’istituto di credito di piazza S. Caterina facendosi consegnare il denaro, oltre ventimila euro, contenuto all’interno delle casse. Quindi, con la sacca delle banconote nascosta nel giubbotto, si era allontanato a piedi, di corsa, verso Porta Messina. Ma gli imprevisti per il rapinatore erano in agguato: in primo luogo, l’esplosione delle “mazzette civetta”, che macchiavano di inchiostro indelebile tutte le banconote, mandandole letteralmente “in fumo”; in secondo luogo, la presenza a pochi passi della caserma dei carabinieri, i quali, ricevuto l’allarme di rapina alla centrale operativa, avevano fatto scattare immediatamente le ricerche, convergendo sul posto con personale del nucleo operativo e radiomobile e della locale stazione carabinieri. Proprio in quelle concitate circostanze, una gazzella intercettava, quasi all’altezza dello svincolo autostradale, una autovettura Hyundai Getz, di colore blu, sulla quale alcuni testimoni oculari avevano visto salire l’autore materiale del crimine. Ne scaturiva un inseguimento a sirene spiegate, durante il quale, tuttavia, l’auto in fuga, dopo essersi accostata all’alt dei militari dell’arma, ripartiva con una manovra pericolosissima, urtando il guard rail e ponendo a rischio l’incolumità dei passanti. Il rapinatore faceva così perdere temporaneamente le proprie tracce. Poco dopo però gli uomini del nucleo operativo, coadiuvati dalle gazzelle radiomobili e dalle pattuglie delle stazioni, rintracciavano il mezzo usato per la fuga e, all’interno dell’abitacolo, rinvenivano l’intera refurtiva e alcuni indumenti usati dal rapinatore. A quel punto, i militari raccoglievano nuove denunce e testimonianze utili a ricostruire la vicenda. Nel corso degli accertamenti  veniva anche alla luce l’esistenza di almeno un complice dell’esecutore materiale, e cioè l’autista della vettura usata per la fuga. A quel punto, le indagini dei militari dell’arma si concentravano sull’identificazione dei complici,  utilizzando le immagini estrapolate dal circuito di videosorveglianza e le notizie raccolte da testimoni oculari. Già 24 ore dopo il colpo i carabinieri arrestavano così il 22enne di Belpasso, gravato di piccoli precedenti, che gli stessi militari riconoscevano come l’autista della mezzo impiegato per la fuga. Bonaccorsi trasferito presso il carcere catanese di piazza Lanza, è tuttora recluso a seguito del giudizio di convalida del fermo, emesso dal Gip Barone su richiesta del sostituto procuratore Sturiale, che in questa prima fase coordina le indagini. L’attività investigativa prosegue e non si escludono nuovi sviluppi.

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