Taormina. Deragliamento treno, aperta inchiesta

TAORMINA. Due feriti e tanta paura. Solo benevola fatalità ha evitato la tragedia in seguito al deragliamento del treno Siracusa-Venezia avvenuto ieri alle 18.30 all’altezza di Taormina, nei pressi dell’Atlantis Bay. Hanno riportato ferite i due macchinisti del convoglio uno dei quali ha riportato un trauma cranico ed è stato ricoverato all’ospedale Sirina ma le sue condizioni non destano alcuna preoccupazione; il suo collega se l’è cavata con contusioni varie. 
I 70 passeggeri della “Freccia della Laguna” sono rimasti illesi.

 Sull’accaduto la magistratura ha aperto un’inchiesta per verificare l’esatta dinamica dell’incidente. Il deragliamento, comunque, è stato causato da uno smottamento in seguito all’abbondante pioggia caduta durante l’intero arco della giornata.
La linea ferroviaria è ancora interrotta ma i tecnici e gli operai Rfi stanno provvedendo a rimuovere il locomotore ma i lavori per ripristinare la tratta sono molto difficoltosi per cui non è dato sapere quando la situazione tornerà alla normalità. Il rilevato è stato invaso da una frana verificatasi all’altezza della Statale “114”, poco prima di Spisone. Le insistenti piogge abbattutesi su Taormina hanno concorso a determinarsi dello smottamento che si è in pratica sganciato poco sotto la carreggiata stradale e ha provocato lo “svio”, il deragliamento del locomotore “Freccia della Laguna” che era partito da Catania alle 17,30. Alcuni delle sette vetture del treno sono rimaste in bilico tra il binario e la sottostante scarpata adiacente il mare e ciò ha provocato comprensibili scene di panico tra i passeggeri.
Per garantire i collegamenti, Rfi ha istituito servizi alternativi di pullman.

Ancora una volta, dunque, dopo le alluvioni del 21 e 25 ottobre scorsi il maltempo ha messo in ginocchio Taormina e la costa ionica, dando una spietata conferma delle drammatiche condizioni in cui versano non poche zone della costa. Ieri sera si è avuta la dimostrazione che occorre un piano per la messa in sicurezza ed il consolidamento dei luoghi.
Intanto nella tarda serata i passeggeri sono stati trasferiti su dei pullman alla stazione centrale di Messina, da dove hanno proseguito il viaggio.

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