Risorse dell’Unione europea per i pescatori siciliani

PALERMO – Ripartizione fondi Fep, si riapre il dialogo con le altre regioni meridionali. E gli accordi pregressi sono cancellati. E’ stata positiva la missione a Roma dell’assessore regionale alla Pesca, on. Nino Beninati che, con la mediazione del ministro Paolo De Castro, ha incontrato i rappresentanti di Campania, Puglia, Basilicata e Calabria per discutere della ripartizione delle somme che l’Unione europea metterà a disposizione a partire dal 2008. L’assessore Beninati così come aveva anticipato e ribadito in una lettera al ministro ha sottolineato il ruolo della marineria siciliana, ed evidenziato che l’iniziale ripartizione concordata dalle altre regioni non poteva essere accettata dalla Sicilia in quanto ben diverse e sicuramente maggiori sono le esigenze della categoria. “Le risorse Ue diventano una necessità per la Sicilia – ha affermato l’assessore – anche in vista della sfida del 2010, quando nel Mediterraneo si apriranno le danze per il libero scambio. E per essere competitivi sul mercato la nostra regione dovrà risolvere non pochi problemi che i rappresentanti delle associazioni hanno più volte sottolineato”. Il riferimento è al caro gasolio, alla crisi dell’acquacoltura, ed ancora al problema della carenza degli equipaggi e delle demolizioni.
“A Roma ho trovato una certa disponibilità tra i rappresentanti delle regioni del Mezzogiorno ad obiettivo convergenza – prosegue Beninati – e credo che si possa arrivare ad una condivisione della ripartizione, facendo tutti un passo indietro. Da parte nostra cercheremo di ottenere il più possibile, e sicuramente una percentuale maggiore a quella che è indicata nell’accordo che le altre Regioni avevano condiviso e sottoscritto col Ministro. La nostra – tengo a precisarlo – non era una posizione intransigente o un gioco al rialzo, ma una valutazione attenta, per poter fronteggiare concretamente un comparto quello della pesca che obiettivamente sta vivendo un periodo di grande difficoltà e che va supportato. Del resto, personalmente mi sono impegnato con le associazioni di categoria dei pescatori che questo Assessorato porterà avanti un percorso comune, e quindi di concertazione, che sia finalizzato a privilegiare le necessità di chi va in mare, anzi di chi vive con la risorsa mare.  Certo ogni marineria in Sicilia ha le sue specificità, ma noi dobbiamo fare in modo che attraverso il Fep, si dia un deciso cambio di rotta” 
 
 

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