Taormina. Lo storico cine Olimpia chiude i battenti

TAORMINA. Nella città del Filmfestival, Taormina, presto non si avranno più sale cinematografiche. «Ho deciso di chiudere il cine “Olimpia” – ha detto Carmelino Fichera, ultimo discendente di una delle famiglie che hanno fatto la storia di Taormina (basta ricordare lo scomparso fratello Saro) – a Taormina si vive un’assoluta crisi di questo settore. Da quando si sono aperti i parcheggi, i costi di una serata al cinema sono aumentati e, dunque, mentre il sabato sera si staccavano, per esempio, mille biglietti adesso, quando va bene, solo centocinquanta. E’ impossibile continuare l’ attività”. Sembra incredibile, ma vanno meglio le sale di Letojanni e Giardini gestite dallo stesso Fichera. In sostanza, mentre a Taormina i responsabili della commission film si sono recati a Palermo per cercare di far girare alcune puntate di una fiction nella capitale del turismo siciliano, nella stessa città non si potrà vedere un buon film, se non nelle serate del “Filmfest” al Teatro Antico. Eppure, sempre per parlare di cinema, Taormina ha vissuto dei momenti di grande partecipazione grazie alle riprese delle opere di Diego Ronsisvalle e Carlo Verdone. Adesso, però, nessuno dei due film arriverà in una sala taorminese. L’Olimpia chiuderà i battenti seguendo le sorti di altre sale che erano, in un passato recente, addirittura ben quattro. L’Olimpia era prima un’arena, nel 1967 venne realizzata una copertura a rulli che permetteva d’Estate di osservare ugualmente le scene di un film sotto le stelle. In quella sala era diventata conosciuta, specialmente tra i giovani del comprensorio, la figura, austera ma simpatica, di Andrea, il padre di Carmelino che era il patron dei cinema locali per eccellenza. Aveva iniziato nel 1928 con il “Modernissimo” dove si proiettavano le pellicole mute accompagnate dal pianoforte di Chico Scimone. Ma la famiglia Fichera aveva gestito anche la sala “Aurora” di via Teatro Greco. Questa per anni venne presa in gestione da Giacomo Forastiero; anche lui aveva un passato nel campo a trentacinque millimetri visto che ha retto le sorti del cine “Parrocchiale”, intitolato a S. Nicolò, per circa trent’anni. Poi le sale, nel periodo dell’avvento della cassetta vhs ebbero una crisi generale che colpì anche Taormina. L’Olimpia diventò il “carosello siciliano”, l’Aurora ed il Modernissimo delle banche e il parrocchiale, prima della chiusura definitiva assieme alla splendida arena, un palcoscenico per uno spettacolo di pupi siciliani. Poi, proprio l’Olimpia, riaprì come sala cinematografica fino ai giorni nostri. L’ultimo baluardo dello spettacolo più diffuso al mondo a Taormina rischia di cedere alle logiche economiche. «Sono disposto – ha concluso Fichera – a mettere a disposizione la mia sala anche per un museo». “Nuovo cinema Paradiso” a Taormina, dunque, non ci sarà più, non è escluso che presto possa nascere in quel sito anche un “bel” supermercato o qualcosa di simile.

Leave a Response