L’on. De Luca replica a Miccichè e Cantafia

PALERMO – “Il presidente Miccichè si conferma innovativo nel suo modo di gestire l’Assemblea Regionale Siciliana. Individuare un luogo per le proteste e per far sfogare i deputati è un’idea bizzarra e lontana dalla realtà in cui viviamo. Le proteste non sono momenti di allegria ma espressioni democratiche di disappunto nei confronti di atti o comportamenti impropri. Non é nel mio stile di vita fare spogliarelli o occupazioni, ma sono stato costretto a far ciò per aver subito atteggiamenti vessatori da persone irresponsabili come il presidente Micciché che invito ad andare a quel paese proprio per la sua stucchevole goliardia. Per la scelta del luogo gli suggerisco il suo studio nella Torre Pisana di Palazzo dei Normanni, che ormai da tempo è diventato un luogo ricreativo nel quale si beve e si fuma tra una vendetta e l’altra”.
Dopo aver risposto così all’on. Miccichè, l’on. Cateno De Luca replica anche alle affermazioni dell’on. Cantafia rilasciate ieri.
“L’on. Cantafia è uno di quelli che aveva condiviso il referendum sulle incompatibilità e non ha raccolto nemmeno una firma, dimostrando di avere affinità con la casta politica siciliana attaccata alle poltrone- Esprimo piena solidarietà all’on.Gennuso e alle comunità di Cassibile e Rosolini per l’indegno ritardo nell’apertura del tratto autostradale stigmatizzando la decapitazione del Consorzio Autostradale perpetrato dal presidente Micciché che non consente così neanche di risolvere un problema di ordinaria amministrazione che il collega Gennuso denuncia con una doverosa e legittima protesta”.

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