Il ministro Bianchi precetta i camionisti in sciopero

Il ministro Alessandro Bianchi ha deciso la precettazione dei camionisti per cui lo sciopero dovrà terminare entro la mezzanotte di oggi (martedì 11). Nonostante la precettazione, però, “il fermo dei tir prosegue”. Lo afferma Paolo Uggé, presidente di Fai Conftrasporto, una delle sigle degli autotrasportatori in agitazione.

 Manca la benzina, mancherà il latte, il pane, la frutta, la carne, come potranno mancare i giornali, i regali per Natale. Secondo giorno di blocco dei tir, e l’ Italia sembra sul punto di fermarsi completamente, con preoccupazioni e allarmi che di ora in ora stanno crescendo, soprattutto dopo la rottura delle trattative, questa mattina, tra i rappresentanti dei camionisti, che chiedono agevolazioni per il gasolio e pagamenti più celeri, e il governo. Le maggiori sigle sindacali hanno però confermato la protesta fino a venerdì. Per il presidente del Consiglio Prodi il blocco delle strade è una “inammissibile violazione della libertà dei cittadini”.
 Per il ministero dei Trasporti, la precettazione è un provvedimento necessario vista la “gravissima criticità della situazione su strade e autostrade e che ha “determinato la concreta possibilità che venga pregiudicata la distribuzione dei beni essenziali per i diritti fondamentali dei cittadini”. Le Prefetture vigileranno affinché il provvedimento sia rispettato. Il ministero annuncia anche che il governo procederà a una nuova convocazione con gli scioperanti “in tempi strettissimi”. E annuncia sanzioni per chi continuerà la serrata: fino a 500 euro al giorno per i singoli imprenditori e fino a 25.000 per le associazioni, oltre a una serie di altri provvedimenti, fino all’arresto e a 4 anni di reclusione.

Il blocco dei tir, ovviamente, ha creato non pochi problemi anche in provincia di Messina.

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