Furci. Sindaco e operatori ecologici ai ferri corti

FURCI SICULO – E’ braccio di ferro tra gli undici dipendenti comunali (dei quali 4 articolisti) addetti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e gli amministratori comunalid i Furci Siculo. Il loro trasferimento all’Ato 4 si sta rivelando più complesso del previsto e gli animi continuano a rimanere accesi. Per fare luce sulla questione i consiglieri di minoranza Francesco Crinò e Carmela Giuffrè e l’ex consigliere di maggioranza Nino Barca hanno chiesto al presidente del Consiglio di Furci Siculo, Bruno Di Bella, una  convocazione urgente dell’assemblea. Assemblea andata deserta per ben due volte e sfociata in una conferenza stampa del sindaco Sebastiano Foti, nel corso della quale, ha spiegato perché gli undici dipendenti, norme alla mano, dovranno essere trasferiti all’Amia, la società che espleta il servizio per conto dell’Ato, con tutte le garanzie che il caso richiede a salvaguardia dei lavoratori.
Lavoratori che tuttavia temono per il loro futuro e sostengono che essendo dipendenti del Comune di Furci e vincitori di concorso non possono e non devono essere trasferiti alla municipalizzata Amia. 
Giovedì scorso i dipendenti si erano recati nella sede dell’Ato per sottoscrivere un contratto che si sono rifiutati di firmare in quanto prevedeva il loro passaggio all’Amia. Mentre loro avrebbero firmato per l’Ato. Ma l’Ambito territoriale, per statuto, non può assumere gli operatori ecologici. In virtù del diniego, il Comune di Furci ha sospeso il trasferimento di risorse finanziarie, uomini e mezzi all’Ato. L’Amia, venerdì scorso, ha inviato una lettera al Comune evidenziando che non può iniziare il servizio.
Ieri, come dicevamo, il consiglio è andato deserto. In aula si sono presentati Pippo Settimo Carmela Giuffrè, Nino Barca, Simone Panteoro, Licinio Fazio, Sandro Niosi e Bruno Di Bella. Chiusa la seduta, in realtà mai aperta, il sindaco Sebastiano Foti ha tenuto una conferenza stampa in un’aula colma di gente. Il primo cittadino ha ribadito che i dipendenti che saranno trasferiti all’Ato non hanno nulla da temere in quanto negli incontri con le organizzazioni sindacali sono stati posti tutti i paletti per la loro tutela. A partire dalla loro destinazione, che rimarrebbe Furci Siculo. Nella peggiore delle ipotesi – ha sostenuto Foti – sono garantiti da una normativa regionale secondo la quale, se l’Amia dovesse fallire, sarebbero riassorbiti dal Comune. Al termine della conferenza stampa non sono mancati i momenti di tensione con qualche dipendente comunale
Il consigliere Pippo Settimo, ha proposto un tavolo tecnico, con i responsabili di Ato e Amia per vagliare la situazione e stabilire il da farsi. Dal Comune, stamani, ci hanno fatto sapere che adesso la parola passerà ai legali. Saranno loro a dipanare l’intricata matassa.

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