Taormina. E’ morto il sindaco Carmelantonio D’Agostino

TAORMINA – Dopo lunga malattia è morto stanotte nella sua casa di Castelmola il sindaco di Taormina Carmelantonio D’Agostino. Aveva 63 anni. Un velo di tristezza è calato sulla città nell’apprendere la notizia. Lascia la moglie, Marisa, e due figli, Mario e Attilio. Era stato eletto primo cittadino di Taormina il 26 giugno del 2006.
La salma sarà esposta nella sala consiliare di Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina, a partire dalle ore 10 di domani venerdì 30 novembre. I funerali saranno celebrati sabato mattina, alle 10,30, nella Basilica Cattedrale. Proclamato il lutto cittadino e bandiere a mezz’asta al Municipio. .D’Agostino era nato a Piraino, in provincia di Messina, il 7 maggio del 1944. Sin da bambino, però, risiedeva a Taormina. Si era laureato in medicina e chirurgia nel 1969 e poi specializzato in chirurgia generale nel 1974 e in chirurgia d’urgenza e pronto soccorso nel 1980. Dal 1970 e sino al 1. luglio del 2006 aveva svolto la sua attività professionale in ambito ospedaliero con la qualifica di dirigente medico nella Divisione di chirurgia generale nell’ospedale S. Vincenzo di Taormina.
Sul piano pubblico aveva partecipato alla politica di Taormina impegnato sempre in partiti di centro. Ultimamente aveva aderito all’UDC. Era stato eletto consigliere comunale nel 1989. Dal 1991 al 1993 aveva ricoperto la carica di assessore comunale. Nel 1994 era entrato a far parte del consiglio d’amministrazione del Consorzio della rete fognante dei comuni del comprensorio fino a ricoprire la carica di presidente dal 1995 al 2006.
Eletto consigliere della Provincia regionale di Messina nel 1998 ed aveva fatto parte della Commissione dell’Unione Regionale delle Provincie Regionali. A Taormina, fino all’arrivo del commissario regionale, rimarranno in carica Consiglio e Giunta. Si andrà a votare alla prima tornata utile, quindi nella prossima primavera.
Il predecessore di D’Agostino, Aurelio Turiano, era morto poco più di due anni addietro, anche lui a causa di un male incurabile.

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