S. Alessio. Danni maltempo ’96, assolto il sindaco Foti

S. ALESSIO SICULO – Nessuna truffa alla Regione per il contributo di 250milioni di vecchie lire concesso all’Elihotel (appartenente alla famiglia dell’attuale sindaco Giovanni Foti) in seguito ai danni causati dall’alluvione del 1996. La vicenda giudiziaria si è chiusa, in primo grado, con tre assoluzioni e due prescrizioni. L’attuale sindaco Giovanni Foti, al tempo dei fatti vice sindaco e assessore,  l’ex sindaco Tino Gussio ed il tecnico comunale Albion Trimarchi sono stati assolti con formula piena, perché il fatto non sussiste, dal giudice monocratico presso il Tribunale di Taormina, Agostino Cisca. Erano accusati di una truffa milionaria (per l’esattezza un ammontare di 250 milioni di vecchie lire) per aver millantato danni che in realtà non si sarebbero verificati. In dibattimento le accuse sono cadute, perché è stato accertato che gli eventi alluvionali del 1996 effettivamente si verificarono.  Il processo era legato ad una denuncia presentata nel 2000 da cittadino al quale non vennero concessi i contributi previsti dall’ ordinanza della Protezione civile per i danni alluvionali. Di qui la decisione di fare ricorso alla magistratura che sfociò nel processo che ha coinvolto anche Giuseppe Agatino Foti (amministratore delegato della società “Castello srl” di cui Giovanni Foti era socio) e Claudio Faranna, professionista di S. Alessio che quantificò in una perizia redatta nel 1998 su incarico di Giuseppe Agatino Foti, i danni causati dalla alluvione dell’ottobre del 1996 all’Elihotel, di cui la società “Castello” era proprietaria. Giuseppe Foti, rappresentante legale dell’Elihotel e padre del sindaco e Claudio Faranna, sono stati assolti per prescrizione. Hanno difeso gli avvocati: Massimo Brigandì, Filippo Brianni e Carlo Autru Ryolo (per i due Foti e Faranna); Paolo Turiano (per Gussio) e Gianfilippo Brunetto (per Trimarchi).

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