S. Teresa. Conferenza sui caratteri dell’emigrazione

S. TERESA DI RIVA – Emigrazione protagonista della terza conferenza organizzata da Archeoclub d’Italia nell’ambito del ciclo “Riscopriamo un territorio, ricerchiamo un’identità”. L’incontro, svoltosi nei locali di Villa Ragno, è iniziato con una carrellata di notizie particolari ed interessanti fornite dal prof. Marcello Saja sull’emigrazione siciliana in Usa ed in particolare sull’emigrazione della riviera jonica. Preziosi i collegamenti di Saja tra l’analisi dei dati relativi all’emigrazione e quelli relativi all’economia della riviera, soprattutto l’economia agrumicola.
Secondo Saja, l’emigrazione “è attrazione verso il posto nuovo, non tanto espulsione dal posto in cui si sta”, nel senso che chi parte spesso non è spinto solo dalla necessità di lasciare un luogo, quanto piuttosto dall’attrazione offerta dal luogo nuovo. Da qui, Saja ha parlato dell’”American Dream” e di come venisse veicolato e interpretato presso i contadini siciliani. Ha anche fatto riferimento ai personaggi che facevano da “agenti dell’emigrazione” e la relativa procedura che si faceva per raggiungere l’America.
La prof.ssa Francesca Gullotta, docente di filosofia presso il Liceo Classico “E. Trimarchi” di S. Teresa di Riva, ha concentrato il proprio intervento su Ellis Island, l’isola dove venivano “parcheggiati” gli emigranti che raggiungevano gli Usa da tutto il mondo e venivano “esaminati” prima della decisione definitiva di ammetterli a New York o rimpatriarli. “Dal 1982 al 1954 su quella che venne definita l’Isola delle lacrime transitarono 12 milioni di emigranti”. Un popolo. E la porzione di quel popolo proveniente da S. Teresa di Riva è stata “sezionata” dai ragazzi del Liceo Classico, in una ricerca illustrata venerdì da due delle studentesse che l’hanno realizzata, Marzia Ruggeri e Maria Vittoria Trimarchi. I ragazzi hanno illustrato come ognuno da casa possa trovare il “proprio emigrante” attraverso il sito web www.ellisisland.org, ed hanno anche esaminato alcuni dati sugli emigranti di S. Teresa di Riva, da cui sono emersi tanti dettagli di carattere statistico tra cui: “da S. Teresa si partiva soprattutto nei primi sette mesi degli anni; di solito gli emigranti giungevano a New York con pochi spiccioli, 15-20 dollari; gli analfabeti erano circa la metà; il contatto americano era di solito un parente o un agente che veniva qualificato come cugino”.

Leave a Response