Taormina. In aumento inglesi, irlandesi e russi

TAORMINA – “Taormina incassa un quarto del movimento turistico di tutta la Sicilia. Non lo dice l’amministrazione comunale di Taormina bensì uno studio del ”Sole 24 Ore”. Questo vuol dire che non esiste nessuna crisi. I numeri, quelli elaborati dall’Azienda Soggiorno e Turismo e quelli dell’autorevole quotidiano economico, sono chiarissimi. Il turismo taorminese gode buona salute. Fa eccezione il mercato interno ma questa è una situazione che riguarda tutta Italia”. E’ quanto dichiara l’assessore al Turismo, Salvo Cilona, a commento dei dati, relativi alla situazione economica cittadina, nel periodo gennaio-ottobre 2007, pubblicati dall’AAST. Lo studio del Sole 24 si riferisce al periodo gennaio-agosto. “Questo vuol dire – aggiunge Cilona- che a fine anno la situazione sarà ancora più favorevole anche se è, comunque, vero che sui tabulati si continua a restare un dato negativo. Si tratta di un -1,62% che tende ancora ad assottigliarsi e che è determinato dalle gravissime difficoltà economiche tutte italiane. Le nostre famiglie hanno poca disponibilità finanziaria e, quindi, sono costrette a tagliare le spese voluttuarie a cominciare dalle vacanze. Se, però, a fine anno, come è molto probabile, arriveremo ad un -1%, potremo registrare che, per presenze, il 2007 si posizionerà al terzo posto dell’intera storia turistica taorminese degli ultimi 150 anni. Questa è la situazione e non valgono a dimostrare il contrario le osservazioni catastrofiche che qualcuno continua a fare”.
Il mercato interno è calato, da gennaio ad ottobre 2007, rispetto allo stesso periodo del 2006, del 17,61% per ciò che riguarda gli alberghi. Negli esercizi complementari, invece, le presenze sono aumentate del 25,17%.
In base allo studio del Sole 24ore, per quanto riguarda il mercato straniero: “A Taormina, la spesa turistica, sino ad agosto di quest’anno, è lievitata del 16,5 per cento fino a toccare 219 milioni di euro”. Appunto più di un quarto del business turistico straniero in Sicilia.
Intanto, gli osservatori nazionali fanno rilevare che al sud dell’Italia si conferma la tendenza al “mordi e fuggi” il che vuol dire turisti che si fermano poco e spendono meno. “A Taormina – dice Cilona – le cose vanno in maniera diversa: si registra un calo negli arrivi ma un sensibile aumento delle presenze. Vuol dire che i nostri ospiti apprezzano la nostra offerta. Se questo è vero abbiamo dati concreti che ci permettono di sperare per il futuro. A proposito delle presenze del mercato USA tiene bene nonostante il cambio sfavorevole” . Sempre per quanto riguarda il mercato straniero sono in crescita gli inglesi (+1,70%), gli irlandesi (+16,45%), russi (+24,44%).

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