La GdF scopre evasione fiscale per 5 milioni di euro

CAPO D’ORLANDO – Ennesimo risultato conseguito dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Capo d’Orlando, nell’ambito di specifica attività operativa condotta nei confronti di impresa operante nel settore agricolo. La verifica fiscale che ha consentito di appurare ingenti evasioni in materia di imposte dirette e indirette, nonché rilevanti omissioni in materia contributiva, s’inquadra nei mirati accertamenti condotti, da circa un anno, nello specifico settore, su direttive del Comandante  Provinciale di Messina.

L’attività, che ha riguardato un’impresa agricola operante nella zona nebroidea, ha permesso di recuperare la considerevole cifra di 4.920.929 euro di materia impositiva (elementi di reddito non dichiarati e/o non registrati, imposte e contributi non versati).

L’indagine della Guardia di Finanza ha fatto, tra l’altro, emergere l’omesso versamento di 825.623 euro di contributi previdenziali e assistenziali, di cui 297.304 euro operati sulle retribuzioni salariali corrisposte ai braccianti agricoli alle dipendenze e non versate al competente istituto previdenziale.

L’operazione poggia il suo punto di forza nell’utilizzo sinergico dell’apparato informativo di cui dispone il Corpo della Guardia di Finanza, mediante l’incrocio di dati che lo stesso soggetto, sottoposto a controllo, ha dichiarato, per fini diversi, a enti pubblici.

Infatti è risultato documentato che il datore di lavoro, a fronte di un certo numero di dipendenti dichiarati, avrebbe proceduto a pagare le relative spettanze (effettuando tutte le comunicazioni formali previste dalla normativa, nonché la stampa delle buste paga) ma omesso di pagare i contributi previdenziali dovuti, nonché versare le ritenute previdenziali, assistenziali e le ritenute IRPEF operate a carico dei braccianti alle dipendenze, omettendo la presentazione della dichiarazione dei redditi per tutte le annualità controllate.

Appositi controlli effettuati, a scandaglio, su soggetti risultati braccianti agricoli alle dipendenze, hanno, altresì, consentito di appurare che alcuni di loro, in relazione ai redditi conseguiti, erano obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi e, non avendovi a suo tempo provveduto, sono stati, a loro volta, sottoposti alle dovute contestazioni amministrative.

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