Taormina, altri 4 ergastoli per l’omicidio Muscolino

MESSINA – La corte d’Assise di Messina ha inflitto oggi altri quattro ergastoli ai nomadi slavi che facevano parte del commando che uccise nel settembre del 2005 in contrada Chianchitta di Taormina il commerciante 44enne Pancrazio Muscolino nel corso di una rapina. Carcere a vita (richiesto dal Pm Vincenzo Cefalo) per Milovan Dimitrievic, Slobodan Dimitrievic, Voskan Dimitrievic e Zarko Fetovsky.
Nenad Pantic, che venne trovato morto dopo qualche mese dalla rapina a Maregrosso, a Messina, e che accusò la banda, è stato assolto. Pantic, come stabilirono gli inquirenti, si lasciò morire di stenti. Cinque anni per le due donne, Vesna Radosavljevic e Diuca Dimitrievic, che per giorni spiarono i movimenti del povero commerciante quando quest’ultimo si trovava nel suo supermercato di generai alimentari di Giardini Naxos.
La banda di nomadi, proveniente dal campo di contrada Gasena di Agrigento, penetrò nel cuore della notte dell’11 settembre di due anni fa nella villa del commerciante a Chianchitta sorprendendolo insieme alla moglie e ai due figli nel sonno. Muscolino, che si trovava in camera da letto, impugnò una pistola e aprì il fuoco ferendo uno dei nomadi, Bojan Nikolic. A sua volta Muscolino rimase ferito mortalmente. Il figlio Gaetano ebbe una reazione e rimase ferito da un proiettile. Nikolic, colpito a morte, venne poi rinvenuto cadavere  sulla spiaggia di Villafranca poche ore dopo la rapina: i compagni lo avevano abbandonato durante la fuga. La tragica rapina fruttò ai malviventi un bottino di preziosi, che venne poi interamente recuperato.
Altri cinque componenti del commando-assassino che assaltò la villa erano stati condannati lo scorso anno all’ergastolo: Bogdan Bogdanovic, 35 anni; Zeliko Dimitrijevic, 22; Boza Jovanovic, 36; Vitomir Stojanovic, 38; Slavojub Dimitrijevic (ancora latitante); e Slavisa Dimitrijevic, 35 anni.
 

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