Anziana truffata di 1 milione € da un suo collaboratore

I militari della Guardia di Finanza di Milazzo, al termine di un’intensa attività, hanno denunciato M.S., 32 amnni, per aver tratto in inganno una signora quasi ottantenne appropriandosi dell’ingente somma di 1.000.000,00 di euro.
L’indagine che ha portato alla scoperta della truffa ha avuto inizio nell’ottobre 2006, quando la signora è andata a chiedere aiuto alle Fiamme Gialle, sporgendo denuncia nei confronti dell’uomo. Il sostituto procuratore della Repubblica presso la Procura di Barcellona,  Domenico Musto, aveva delegato l’attività investigativa alla GdF per verificare i fatti esposti dalla”anziana. Gli inquirenti ascoltando testimoni e procedendo a perquisizioni sino riusciti a ricostruire la vicenda.
L’anziana signora, senza eredi e con un ingente patrimonio, comprensivo di alcuni vivai nella zona del Mamertino, era stata avvicinata dal ragazzo denunciato, il quale, avendo un’attività nello stesso settore, ben conosceva la situazione patrimoniale della signora verso la quale si era messo a disposizione per ogni necessità..
Dimostrando amicizia, nonché approfittando del precario stato di salute della donna,  era riuscito ad ottenere la completa fiducia dell’anziana nell’evidente tentativo di essere nominato erede. Come ulteriore segno di dedizione, il giovane decideva di trasferirsi a casa della donna.
Di fronte a tanta incondizionata disponibilità, l’ottentenne ha dapprima delegato al giovane truffatore alcuni aspetti prettamente gestionali e commerciali della propria attività e poi affidato il proprio denaro contante e la delega di firma sui propri conti correnti.
In poco più di un anno e mezzo, l’uomo era riuscito ad appropriarsi indebitamente di circa 1.000.000 di euro tra denaro, terreni e piante  anche di pregio, di fatto quasi tutto il patrimonio dell’anziana che, intanto, avendo avuto problemi di salute era rimasta per lungo periodo immobilizzata. Nonostante la solerzia con cui il  suo ”collaboratore” si premurava di controllare la posta, la donna aveva ricevuto una comunicazione da parte della banca relativa ad una situazione debitoria, di cui non era a conoscenza. Solo dopo aver scoperto che M.S., aveva utilizzato per propri interessi alcuni assegni, l’anziana signora aveva deciso di sporgere denuncia alle Fiamme Gialle.
Il pubblico ministero, Domenico Musto, ha deciso quindi di chiudere le indagini. M. S. sarà processato a gennaio prossimo.

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