Alì Terme. L’on. De Luca: ‘Assessore Rizzo, dimettiti’

ALI’ TERME – ‘’La politica ad Alì Terme è squallida’’, è il pensiero dell’on. Cateno De Luca che ha espresso nel corso della trasmissione ‘’Agorà’’ proposta da tele90 ieri sera.  De Luca poi si è soffermato sulle manovre già in atto in paese in attesa delle elezioni amministrative della prossima primavera. ‘’L’attuale assessore Antongiacomo Rizzo, da quanto apprendo, è impegnato a scavare la fossa ai danni del sindaco Lorenzo Grasso, suo amico fino a qualche tempo addietro. Buon senso politico – ha aggiunto De Luca – dovrebbe però suggerire a Rizzo di dimettersi. In caso contrario, dovrebbe mandarlo a casa lo stesso Grasso. Perché è intollerabile che uno stretto collaboratore del sindaco trami fin da adesso per impossessarsi nuovamente del Palazzo. Rizzo, che io non conosco – ha sostenuto De Luca – deve quindi dimostrare di possedere equilibrio politico, mentre il sindaco Grasso deve usare il pugno di ferro perché è impensabile che dall’interno si trami contro lui’’. 

 

 Eppure, c’è da ricordare, che Rizzo ha voluto cinque anni addietro fortemente l’elezione di Grasso a sindaco. Evidentemente ora intende riprendersi quello che ritiene gli appartenga per eredità.

 E, intanto, ad Alì Terme da un po’ di tempo sono iniziate le manovre pre-elettorali che vedono particolarmente impegnato il vicesindaco Rizzo che, pare, abbia intavolato, tra l’altro, discussioni con un gruppo di giovani, figli di padri che sono stati o lo sono ancora impegnati in prima persona nella politica locale. In sostanza c’è da prefigurare il subentro dei figli, così come vuole tradizione anche in altre realtà. Si parla pure di una alleanza che Rizzo avrebbe stretto con uno dei consiglieri di minoranza e al quale sarebbe stato promesso, in caso di vittoria ovviamente, la carica di vicesindaco. Ma c’è dell’altro in questa lunga campagna aliese che precede le elezioni. Si dice di riunioni di un gruppo del quale fa parte qualche elemento ‘’straniero’’ che si sarebbe proposto alla candidatura!. Starebbe tastando, come si suol dire, il terreno anche se non possiede nessuna carta da giocare. Un tentativo politicamente maldestro che svanirà presto nel nulla.

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