Svincolo sull’A18 ad Alì Terme, stavolta forse ci siamo

“L’iter per la realizzazione dello svincolo autostradale sulla A18 previsto sul fiume Nisi, tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, dovrebbe sbloccarsi tra poche settimane. Il progetto è stato adeguato alle richieste della Commissione ministeriale di valutazione d’impatto ambientale e se sarà definitivamente approvato si potrà finalmente pensare all’appalto dell’opera”. Lo sostiene il sindaco di Alì Terme, Lorenzo Grasso, che di recente ha puntato l’indice sull’assenza di una infrastruttura “necessaria allo sviluppo del territorio e di fondamentale importanza anche in caso di calamità. ‘’E lo abbiamo notato – aggiunge  – in occasione del devastante nubifragio del 25 ottobre che ha messo in ginocchio l’intera zona ionica, isolando diversi comuni tra i quali Alì Terme, Scaletta Zanclea ed Itala per la chiusura della statale 114 e la ferrovia. L’unica via di comunicazione era rimasta per parecchi giorni l’A18’’
 Il progetto del casello sul Nisi, il cui tracciato ricade per intero in territorio aliese, era stato bocciato in quanto la bretella di immissione alla sede autostradale era stata prevista alla foce del fiume Nisi. La Commissione ha ritenuto fondamentale rivedere l’elaborato tecnico in modo di spostare la rampa di accesso all’esterno del muro d’argine del corso d’acqua. La variazione è già stata apportata dalla “Tecnical”, la ditta che ha realizzato il progetto. La modifica è stata già presentata al ministero Territorio e Ambiente e dovrà essere adesso vagliata dalla Commissione. “Si è perso ulteriore tempo – prosegue il sindaco Grasso – in quanto la Commissione è decaduta ed è stata rinominata solo da pochi giorni. Credo che riesaminerà gli incartamenti tra non molto. A quel punto, ottenuto l’ok, probabilmente entro la fine dell’anno in corso, sarà possibile pensare in modo concreto all’appalto dei lavori”. Il vecchio importo previsto per la realizzazione dello svincolo ammontava a 10 milioni di euro, frutto di fondi regionali e Agenda 2000. “Adesso – sostiene il primo cittadino – certamente dovremo fare i conti con la revisione dei prezzi”. Lorenzo Grasso torna poi a parlare dei ritardi: “Si sono persi anni preziosi, che hanno influito negativamente sullo sviluppo del territorio. Di sicuro c’è stata una scarsa valutazione dell’opera e parecchio disinteresse dei politici. La politica ha indubbiamente le sue responsabilità”. Di svincolo ad Alì Terme si parla ormai da svariati anni. Solo parole alle quali non sono seguiti fatti concreti. Stavolta è la volta buona? Vedremo.

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