Danni maltempo, sindaci minacciano protesta a Palermo

I sindaci dei comuni jonici colpiti dal nubifragio dello scorso 25 ottobre sono pronti a protestare, in modo plateale, davanti alla sede del parlamento regionale. Dopo le parole attendono fatti che tardano ad arrivare. Attendono la dichiarazione dello stato di calamità, che neanche ieri è stata deliberata dal Governo regionale. Un ulteriore rinvio, al prossimo martedì. E se nemmeno quel giorno la giunta presieduta da Cuffaro dovesse adottare il provvedimenti, i primi cittadini dell’hinterland jonico sbarcheranno a Palermo. Lo faranno giovedì. La decisione è maturata nel corso della trasmissione “Agorà”, andata in onda su Tele90 ieri sera, nel corso della quale è intervenuto telefonicamente anche il sottosegretario di Stato Raffaele Gentile, che nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo nei comuni colpiti dalla catastrofe. “Il Governo nazionale è fermo in attesa degli atti che devono essere adottati dalla Regione – ha detto l’on. Gentile – e solo dopo potrà intervenire”. Ritardi ingiustificabili, ad avviso dei sindaci. Al dibattito hanno partecipato i primi cittadini di Scaletta, Mario Briguglio, Itala, Antonio Miceli; Alì Terme, Lorenzo Grasso; Nizza, Giuseppe Di Tommaso; Roccalumera, Gianni Miasi, Furci, Sebastiano Foti e Fiumedinisi, l’on. Cateno De Luca. Tra gli ospiti anche il massimo esponente provinciale della Protezione Civile, l’ing. Bruno Manfrè. “Abbiamo preso impegni a livello personale con uomini e ditte che hanno liberato i nostri paesi dal fango – ha esordito l’avv. Gianni Miasi – e se non l’avessimo fatto saremmo ancora ricoperti di detriti. Ma adesso se non saranno adottati gli atti necessari, c’è il rischio che ci troviamo sommersi di debiti fuori bilancio”. Manodopera e ditte da pagare, operatori economici e privati cittadini in ginocchio che attendono fatti da una politica lenta e forse senza risorse economiche adeguate. E la gente, conta sul peso degli amministratori locali, confida  e spera che almeno un’azione di protesta eclatante ma civile possa riportare l’attenzione su quei Comuni martoriati dalla calamità dello scorso 25 ottobre. L’on. Cateno De Luca ha lanciato la provocazione in diretta: “Mettiamoci la fascia tricolore e facciamo sentire forte la nostra voce a Palermo”. Appello raccolto da tutti i colleghi sindaci dei paesi che hanno subito i danni del maltempo.

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