S. Teresa. Morte operaio, i sindacati: più sicurezza

MESSINA – Un’altra morte sul lavoro. Pietro Italiano, 45 anni, operaio edile di un cantiere di Santa Teresa di Riva ha perso la vita e purtroppo rende il 2007 un anno ancora più tragico per quanto riguarda gli infortuni e le morti sul lavoro nella provincia di Messina. Un ennesimo incidente mortale a conferma che il lavoro nell’edilizia è sempre più ad alto rischio, come denunciato costantemente dai segretari di categoria Fillea-Filca-Feneal, e che insieme ad altri settori si trovano sempre più occupati da un tipo di imprenditoria poco attenta alle problematiche della sicurezza e che comprime i costi all’eccesso a danno della vita umana e della qualità del lavoro, nel pieno dispregio della legalità. Proprio su richiesta dei sindacati si è tenuto un incontro ristretto tra i segretari generali di Cgil Franco Spanò, Cisl Maurizio Bernava e Uil Costantino Amato e il Prefetto di Messina, Francesco Alecci, sulla necessità di inasprire sul territorio l’azione di controllo contro la piaga del lavoro nero e la mancanza di sicurezza sul posto di lavoro. L’incidente mortale di ieri a S. Teresa di Riva conferma l’urgenza di quanto hanno condiviso sindacati e Prefetto e cioè di operare in coordinamento con tutti gli enti, sia sul terreno della prevenzione che della repressione in maniera costante e permanente. Un aspetto che i sindacati chiedono da tempo e su cui il Prefetto Alecci ha rassicurato rispetto alla volontà della Prefettura di divenire la sede operativa di coordinamento dell’azione dei vari enti ispettivi supportati dal Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri.

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