Altri 5 deputati aderiscono al referendum di De Luca

‘’Agli onorevoli Cateno De Luca e Nunzio Maniscalco (Gruppo Dca-Sicilia Vera), Giuseppe Basile e Giuseppe Gennuso (Gruppo MPA), Antonino D’Asero, Giulia Adamo, Salvatore Fleres (Gruppo Forza Italia), Maurizio Ballistreri, Francesco Cantafia  e Salvatore La Manna (Gruppo Uniti per la Sicilia), Francesco Rinaldi e Giuseppe Laccoto (Gruppo PD), che hanno manifestato la volontà di avanzare alla segreteria generale dell’Assemblea regionale siciliana la richiesta di referendum confermativo dello Statuto della Regione siciliana sulla compatibilità dei deputati regionali alla contemporanea carica di presidente della Provincia o di sindaco di un comune con popolazione superiore a 20 mila abitanti, si sono aggiunti gli  onorevoli. Giancarlo Gonfalone, Giuseppe Limoli e Simona Vicari (Gruppo Forza Italia), Riccardo Savona (Gruppo Udc), Giovanni Villari (Gruppo PD). Ciò lo si evince da un un comunicato stampa della segreteria dell’on. De Luca.
Per come prevede l’art. 4 della L.R. n. 14 del 23 ottobre 2001, entro il 22 novembre 2007 almeno 18 parlamentari regionali in carica potranno richiedere l’indizione del referendum confermativo presentandosi presso la Segreteria Regionale dell’Assemblea Regionale Siciliana la quale dovrà inviare tempestivamente tale richiesta alla Commissione Regionale per il referendum.
La Commissione regionale entro 10 giorni dovrà comunicare  ai presidenti della Regione e dell’Ars l’accettazione del quesito referendario sul quale già si è espressa positivamente con la pubblicazione del relativo provvedimento sulla Gurs del 2 novembre scorso. Il presidente della Regione entro il 31 dicembre dovrà indire il referendum confermativo che dovrà necessariamente svolgersi entro il 28 febbraio 2008.
“Nonostante ci sia stato un sussulto da parte dei colleghi parlamentari – dice l’on. De Luca – che potrebbe consentirci di evitare la raccolta delle firme per il referendum confermativo che il comitato referendario “Sicilia Vera” ha già richiesto, invito gli oltre 200 organizzatori referendari sparsi in tutta la Sicilia che da venerdì hanno avviato la raccolta delle firme a non rallentare le relative procedure di sottoscrizione. Le pressioni  – continua De Luca – su questa vicenda aumentano di ora in ora e non escludo che qualche collega possa essere costretto a ritrattare la propria condivisione per l’iniziativa referendaria che ho fortemente voluto Nonostante altri 10 colleghi mi hanno manifestato il loro stupore per la norma votata nella seduta dell’8 agosto hanno dovuto, su pressioni politiche, fare un passo indietro ammettendo che  che non possono liberamente reagire.
L’assemblea ha 4 mesi di tempo – sottolinea De Luca – per approvare il Ddl  n.687 del 31 ottobre 2007, presentato dal sottoscritto unitamente a 4 colleghi parlamentari che, con la semplice introduzione di 2
lettere, eviterebbe il ricorso di un referendum che costerebbe oltre 3 milioni di euro.

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