Taormina. Turismo ‘targato Usa’. aumento di richieste

TAORMINA – Sono destinate a crescere le presenze di turisti statunitensi in Sicilia e in particolare a Taormina. E’ questa l’indicazione raccolta dall’assessore al Turismo, Salvo Cilona, al termine dell’incontro con 120 operatori turistici Usa, ospiti a Taormina nel quadro di “Sicily certification program” organizzato dall’Enit, da Alitalia e dall’assessorato regionale al Turismo. “Secondo quanto riferitomi direttamente, pare che nel prossimo anno il turismo made in USA è destinato a diventare ancora più importante per l’economia di Taormina. Gli agenti di viaggio statunitensi mi hanno riferito che le richieste di Taormina sono in aumento. Ma è l’intera Sicilia ad essere diventata più appetibile oltreoceano. Tutto dipende dalla nostra offerta culturale e dal nostro patrimonio artistico e storico. Crescerà anche il così detto turismo di ritorno, vale a dire quello costituito dagli oriundi siciliani che risiedono in America. In una certa misura, quindi, la nostra Isola potrebbe avvicinarsi, per quanto riguarda il movimento turistico, alle più importanti località italiane, e precisamente Venezia, Roma e Firenze”.
Da gennaio ad ottobre 2007, Taormina ha fatto registrare poco più di 80 mila presenze di turisti provenienti dagli Stati Uniti. Si tratta di una quota molto significativa se si tiene conto che in tutta la Sicilia, le presenze americane sono state poco meno 500 mila. Pochissime se, però, si considera che in tutta Italia dagli Usa arrivano 4 milioni e mezzo di turisti che producono qualcosa come 12 milioni di presenze. “Sono questi i dati che abbiamo chiesto all’assessore regionale Dore Misuraca di valutare. Il nostro è –dice l’assessore Cilona- un invito a cercare i sistemi che possano contribuire a ridurre un gap che riteniamo inconcepibile dato che in Sicilia è concentrato il 70 per cento dei beni culturali italiani”.
Da parte sua, l’assessore Misuraca, nel presentare il “Sicily certification program”, ha dichiarato: “Abbiamo invitato gli operatori statunitensi per far conoscere loro la Sicilia, in particolare Palermo, Agrigento e Taormina. Ma è tutta la Sicilia che merita di essere conosciuta. Questa, però, è una prima tappa di un importante percorso che abbiamo iniziato. In aprile del prossimo anno, gli operatori Usa torneranno per incontrare gli imprenditori siciliani. Sarà quella l’occasione per visitare altre località. Penso a Siracusa, Modica, Erice, le Eolie”.
Il gruppo di operatori turistici statunitense concluderà il suo soggiorno a Taormina domani, 7 novembre.

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