Fondi agli artigiani per pagamento interessi mutui

PALERMO – Un tavolo tecnico per accelerare i tempi dell’erogazione dei fondi previsti dalla Regione a favore degli artigiani per il pagamento degli interessi su mutui stipulati con gli istituti di credito. Questo l’impegno assunto dall’assessore alla cooperazione, Antonino Beninati nel corso della riunione avuta  con i rappresentanti delle associazioni di categoria che si erano radunati davanti ai cancelli dell’assessorato per un sit-in di protesta per i ritardi accumulati nel pagamento di tali somme. L’assessore Beninati ha preso atto delle rimostranze della delegazione che ha partecipato all’incontro evidenziando però le difficoltà legate ad un iter particolarmente complesso nell’esame delle pratiche presentate dai Consorzi fidi. Da qui la decisione di coinvolgere i rappresentanti al fine di operare sinergicamente per sbloccare le somme.
Un incontro operativo del tavolo è stato convocato per martedi prossimo alle 16,30 all’assessorato col direttore generale Giovanni Lo Bue. Beninati ha poi, a proposito della richiesta di maggiori somme da destinate agli artigiani, consegnato un suo  emendamento da sottoporre alle commissioni dell’Ars per reperire risorse non spese dalle Camere di commercio, mettendole a disposizione proprio dei Consorzi fidi per fronteggiare le richieste degli anni 2005 e 2006.
Sulla programmazione Por 2007-2013 – anch’essa oggetto di protesta da parte delle associazioni di categoria – si è impegnato a concertare le strategie con gli interessati, preannunciando un disegno di legge che sia orientato proprio a supportare queste categorie di operatori. Analogo impegno è stato assunto per quel che concerne la Crias, attualmente commissariata. “Nei prossimi giorni procederò alle designazioni – ha concluso – sottoponendole alla prossima giunta di governo. Credo che nel giro di un paio di mesi al massimo anche quest’ente possa avere i propri organi”.
I rappresentanti delle associazioni hanno accolto positivamente gli impegni dell’assessore, dando atto che nell’ultimo anno effettivamente c’è stata l’attenzione verso il loro settore, ma precisando altresì che i ritardi del passato rischiano di mettere in ginocchio migliaia di operatori in un periodo difficile. E hanno chiesto un maggior raccordo proprio per poter definire in modo celere tutte le problematiche esistenti e soprattutto legate al filone delle somme da corrispondere, per la quota interessi bancari, in atto ferme al 2003.

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