Taormina, si punta sul turismo made in Usa

TAORMINA – La città di Taormina sarà presente, sabato prossimo, al workshop dedicato ai cinque più importanti tour operator ed a 100 agenti di viaggio statunitensi. “Saremo a Palermo per la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa –annuncia l’assessore al turismo, Salvo Cilona- perché Taormina è stata inserita nel programma del “Sicily certification program” che è destinato a far crescere il numero delle presenze made in USA”. Gli ospiti americani resteranno in Sicilia sino a mercoledì 7 novembre. Parteciperanno, quindi, ad un lungo ed articolato programma predisposto per migliorare gli scambi turistici USA-Sicilia.
L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato regionale al turismo, dall’Enit e dall’Alitalia. Il programma prevede visite a musei, conferenze, concerti ed eventi enogastronomici. Gli operatori turistici statunitensi, oltre che Taormina e Palermo, visiteranno Agrigento. A Taormina resteranno tre giorni, esattamente il 5, 6 e 7 novembre, ospiti  di alberghi sul mare. “Durante il loro soggiorno, così come ho già comunicato all’assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca –aggiunge il rappresentante dell’amministrazione comunale taorminese- avremo modo di verificare il gradimento dei pacchetti turistici taorminesi negli Stati Uniti. Particolare attenzione dedicheremo ai 100 agenti di viaggio. Si tratta, soprattutto, di venditori che possono,in qualche maniera,condizionare le scelte degli americani che o l’Italia come meta delle loro vacanze 2008”.
Per Taormina, il mercato americano rappresenta uno dei pilastri della sua economia turistica. Sino a settembre, negli alberghi cittadini, sono state registrate 70.480 presenze, un numero importante che sicuramente è destinato a crescere. Il mercato statunitense, per quanto riguarda le presenze straniere, si trova al terzo posto dopo quello inglese (153.881 da gennaio a settembre) e quello tedesco (112.069).
“Gli USA –dice ancora Cilona- rappresentano un bacino di grande interesse sia per quanto riguarda la clientela di qualità che per il turismo di ritorno vale a dire quello costituito dai milioni di oriundi italiani che vivono in America”.
Della delegazione statunitense del “Sicily certification program”, faranno parte anche giornalisti delle più importanti testate d’oltre oceano. “Questo vuol dire –continua l’assessore al turismo taorminese- che avremo modo di presentare alla stampa americana le nostre offerte ed i nostri programmi.  Per quanto riguarda il resto, giornalisti ed operatori avranno modo, nel corso della loro visita, di ammirare le bellezze, i panorami ed i monumenti e di avere un quadro della storia, della cultura e delle tradizioni di Taormina”.

Leave a Response