Savoca, dopo il nubifragio la conta dei danni

SAVOCA – Dopo il nubifragio che nel pomeriggio di giovedì scorso ha interessato l’intero comprensorio jonico, anche a Savoca si fa la conta dei danni. Molteplici le frane in tutto il territorio savocese e le esondazioni dei tre torrenti principali. Il pericolo più grave nella frazione Rina, dove la furia delle acque ha completamento distrutto alcune briglie d’argine e muri di protezione dell’omonimo torrente minacciando gravemente l’intero centro abitato. Fuori dagli argini pure i Torrenti Abramo e Botte. Fortunatamente, i lavori di bonifica effettuati di recente dall’amministrazione comunale e il cessare della insistente pioggia, hanno consentito di limitare i danni alle abitazioni e alle persone del luogo che per ora, hanno assistito solo ad  una colata di acqua, fango e detriti che ha lambito le proprie case. Frane di consistente portata sulla Provinciale Santa Teresa Riva–Savoca che è rimasta interrotta per alcune ore, nella frazione Mancusa, Romissa e all’ingresso del centro abitato di Savoca in prossimità della Pineta. Allo stato attuale sono ancora interrotte le arterie per la frazione Romissa e la Rina-Savoca. Interrotte pure numerose strade interne al territorio comunale. La municipalità savocese, non potendo ricevere pronti aiuti dalle unità di protezione civile impegnate nei comuni viciniori di Alì, Furci, Roccalumera e Scaletta Zanclea, già da oggi è intervenuta con i mezzi di alcune imprese del luogo con lavori di somma urgenza per tamponare il pericolo di ulteriore esondazione dei torrenti Rina e Botte oltre a rimuovere, ove possibile, le frane esistenti e ristabilire la circolazione viaria. Interrotta pure l’energia elettrica sulla linea ad alta tensione “Savoca 3” che oltre a mantenere al buio le frazioni di Rina, Romissa, Cucco e Santa Domenica, ha causato l’interruzione di fornitura idrica a Savoca, nelle frazioni a monte e nel vicino Comune di Casalvecchio Siculo, a seguito del non funzionamento delle pompe di sollevamento di contrada Moselle nel Comune di Savoca. Adesso, sono necessari ulteriori ed urgenti lavori di messa in sicurezza, dal momento che i torrenti in questione sono nuovamente stati invasi e riempiti di detriti e le frane esistenti potrebbero assumere dimensioni poco controllabili. Da una prima stima dell’Ufficio tecnico comunale, i danni subiti ammonterebbero a circa cinquecentomila euro. Intanto il Sindaco Nino Bartolotta  ha attivato le procedure amministrative per richiedere lo stato di calamita naturale. Il Consiglio Comunale è stato convocato dal Presidente del Consiglio Meesa in seduta straordinaria ed urgente per martedì alle ore 18.30. All’o.d.g. oltre alla dichiarazione di stato di calamità naturale, una variazione di bilancio per tentare di far fronte ai primi interventi di somma urgenza, nonché, l’assunzione di determinazioni in merito alla precarie e fatiscenti condizioni delle linee elettriche di fornitura di energia elettrica. Così come ha testualmente dichiarato il Sindaco: i vertici Enel continuano prendere in giro l’amministrazione e l’intera comunità savocese; da circa cinque anni attendiamo pazientemente i lavori di adeguamento e potenziamento della linea di fornitura di energia elettrica, la cui realizzazione risale agli anni “50”. La fatiscenza e la precarietà, specie della linea “Savoca 3” e di alcune cabine di fornitura energia elettrica per le frazioni Rina, Botte e Scorsonello, sono causa di continue e frequenti interruzioni di energia elettrica e sbalzi di tensione tali, da far registrare danni anche agli impianti domestici. Dopo l’approvazione della relativa deliberazione consiliare, ha continuato il Sindaco, è nostra intenzione agire per le vie legali nei confronti di Enel per la perdurante interruzione di pubblico servizio, la carenza di organico di pronto intervento nel comprensorio jonico e per il potenziale pericolo che gli impianti ormai non più a norma, rappresentano per l’intera comunità savocese.

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