Messina. La turbina Kobold che produce energia marina

MESSINA – Al Parco Horcynus Orca va in scena “kobold”. Ha preso il via il workshop internazionale “La pianificazione ottimale del sito della turbina Kobold per lo sfruttamento delle correnti marine come fonti di energia nei paesi in via di sviluppo”, organizzato dal Centro internazionale per la scienza e l’alta tecnologia sotto l’egida dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO), in collaborazione con la Ponte di Archimede International Spa e il Parco Horcynus Orca. A Messina si torna, dunque, a parlare del “folletto” che produce energia sfruttando le correnti marine dello Stretto. Un’idea dell’armatore Elio Matacena, brevettata nel ’98 ed installata nel 2001 nello specchio d’acqua tra Scilla e Cariddi.
Come spiegato da Emilio Vento dell’Unido, tra circa dieci mesi “kobold” diverrà realtà anche in Indonesia, dove una joint venture sta lavorando alla realizzazione del prototipo. E, prossimamente, lo stesso iter dovrebbe registrarsi in Cina e nelle Filippine. Rappresentanti del Governo e delle istituzioni di Cina, Indonesia e Filippine hanno, infatti, preso parte ai lavori del seminario. “Segno dell’interesse mondiale sempre più crescente – afferma il presidente della Ponte di Archimede International spa, Elio Matacena – alla nostra tecnologia”.
Presenti al seminario anche due ufficiali della Marina Militare americana del Dipartimento NFESC (Naval Facilities Engineerign Service Center) che si occupa di energia marina, Ben Wilkox e Peter Ly. “Abbiamo distribuito in tutto il mondo un questionario – dichiarano gli ufficiali americani – e dalle risposte si è potuto rilevare che il sistema kobold è davvero uno dei più sviluppati al mondo. In grado di produrre energia nei paesi in via di sviluppo”. Ed anche il ministro della Ricerca e tecnologia indonesiano, Kadiman Kusmayanto, ha preso parte al seminario chiudendo il primo giorno dei lavori. “La mia visita s’inquadra nell’ambito della cooperazione scientifica tra l’Indonesia e l’Italia – dichiara il ministro – specialmente per quel che concerne la soluzione di problemi di energia nel rispetto dell’ambiente. La tecnologia della turbina kobold può essere la soluzione dei problemi energetici dell’arcipelago indonesiano. Tenendo presente che l’Indonesia consta di 17mila isole nel suo territorio. La kobold, infatti, è l’ideale per fornire elettricità ad utenti di piccole isole che hanno difficoltà ad allacciarsi alla rete elettrica nazionale”. Kusmayanto ha, poi, riferito i risultati delle ricerche svolte in Indonesia in merito alla migliore allocazione della turbina. “A dicembre, in Indonesia, ci sarà la conferenza sui cambiamenti climatici – prosegue il ministro – e si parlerà anche della kobold, che non produce inquinamento”.
Al seminario – che si concluderà domani – hanno partecipato anche rappresentanti italiani dei Ministeri degli Affari Esteri e dell’Ambiente, autorità locali e regionali ed esperti di istituzioni di ricerca. “Il Parco è ormai diventato un polo di ricerca e di formazione avanzata, in collaborazione con le agenzie Unido e presto anche con il ministero dell’Ambiente – precisa il presidente del Parco Horcynus Orca, Gaetano Giunta – per favorire processi di trasferibilità delle più avanzate tecnologie ambientali, specie quelle legate al mare”.
E la società presieduta dall’armatore Elio Matacena sigla un altro successo, questa volta a Roma. Ieri la Ponte di Archimede International ha, infatti, preso parte alla presentazione del primo prototipo al mondo del “Ponte di Archimede”, svoltosi nella sede dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Il progetto è stato elaborato da un Laboratorio congiunto sino-italiano, cofinanziato dal ministero degli Affari esteri e dalla Ponte di Archimede International Spa, nell’ambito della cooperazione scientifica italo-cinese. Si tratta del progetto di un prototipo di attraversamento permanente sommerso primo al mondo che verrà realizzato in Cina, nel Lago delle Mille Isole, che rivoluzionerà la tipologia degli attraversamenti stabili di stretti e laghi.

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