S. Teresa Riva. Rapina al BdS, arrestati due catanesi

S. TERESA DI RIVA – Rapina poco prima delle 13 di oggi ai danni del Banco di Sicilia  di via Francesco Crispi a S. Teresa di Riva. Tre i malviventi in azione, dei quali uno è rimasto fuori  a fare da palo. Con l’accusa di rapina sono stati arrestati due giovani di 21  e 17 anni, entrambi catanesi. In manette sono finiti il 21enne, Giuseppe Cifalà, trasferito al carcere di Gazzi, mentre il minorenne, B. C., al Centro di prima accoglienza di Messina. Un loro complice è tuttora ricercato.
I due rapinatori arrestati, che hanno agito a volto scoperto e in presenza di numerosi clienti, una volta in banca e armati di un grosso tagierino, hanno costretto il cassiere a consegnare i soldi, 2.400 euro. Il “colpo” non era ancora stato portato a termine quando è entrato in azione un carabiniere in borghese che si trovava all’interno dell’Istituto di credito e che ha fatto saltare il piano dei malviventi che, comunque, sono riusciti ad allontanarsi con un’auto, una Renault ”Megane”, portandosi dietro il bottino. E’ iniziata la caccia all’uomo da parte dei carabinieri della Compagnia di Taormina e della stazione di S. Teresa di Riva. I tre malviventi in fuga si sono diretti a tutta velocità in direzione di Furci Siculo, probabilmente per raggiungere Roccalumera ed immettersi così in autostrada. La fuga è stata caratterizzata da un incidente, in pieno centro abitato, che ha costretto gli autori del colpo ad abbandonare l’autovettura. I tre sono stati poi intercettati alla periferia nord di S. Teresa Riva da una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Taormina, che hanno agito sotto le direttive del capitano Domenico Albanese. Lì sono arrivati anche gli uomini dell’Arma di S. Teresa al comando del maresciallo Maurizio La Monica i quali hanno scovato i rapinatori che, abbandonata la ”Megane”, si erano nascosti tra alcune auto posteggiate. Due sono stati bloccati, il terzo è riuscito a fuggire. Sono stati recuperati sia l’intero contante, i 2.400 euro, che il taglierino utilizzato per minacciare gli impiegati. Inoltre è stata ritrovata anche l’autovettura utilizzata dai rapinatori. I carabinieri, intanto, sarebbero già sulle tracce del terzo malvivente.

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